La Federazione nazionale della Stampa italiana, che fin dal primo momento ha seguito le vicende riguardanti lo spolpamento di Gedi, continuerà ad occuparsi con attenzione e rigore della cessione de La Stampa al gruppo Sae.
Quando si tratta di occupazione e della sua tutela nelle cessioni ci sono due aspetti che valgono: l'osservanza delle norme, in questo caso il codice civile, e un business plan adeguato per supportare a lungo termine, senza improvvisazione, i livelli occupazionali consegnati.
Tra giornalisti e non giornalisti La Stampa ha 276 dipendenti con un costo del lavoro di milioni di euro, redazioni distaccate e un posizionamento alto nel panorama dell'informazione italiana. È a questi criteri che deve rispondere Sae, editore al quale è stata concessa in esclusiva la due diligence sulla testata del gruppo Gedi.
La Fnsi sarà al fianco dei colleghi della Stampa impegnati in questo momento nella richiesta a Sae di tutele certe, economiche e occupazionali. Il Piemonte è terra di concretezza ed è concretezza, e non piani velleitari, ciò che si chiede a chi si accinge ad acquistare La Stampa.