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Associazioni 29 Nov 2005

Conclusi a Terni gli Stati Generali dell’informazione umbra Il documento approvato

A conclusione dei lavori degli stati generali dell’informazione umbra svoltisi a Terni ai quali hanno partecipato anche i rappresentanti dell’Inpgi e della Casagit, i Consigli Direttivi dell’Associazione Stampa Umbra e dell’Ordine Regionale dei Giornalisti Umbri, i rappresentanti dei Gruppi di specializzazione Gus, Ussi e Ucu, hanno approvato all’unanimità un ordine del giorno congiunto nel quale:

A conclusione dei lavori degli stati generali dell’informazione umbra svoltisi a Terni ai quali hanno partecipato anche i rappresentanti dell’Inpgi e della Casagit, i Consigli Direttivi dell’Associazione Stampa Umbra e dell’Ordine Regionale dei Giornalisti Umbri, i rappresentanti dei Gruppi di specializzazione Gus, Ussi e Ucu, hanno approvato all’unanimità un ordine del giorno congiunto nel quale:

a) Asu e Odg rinnovano l’invito a tutti gli iscritti a dare il massimo sostegno alle iniziative della Federazione Nazionale della Stampa Italiana per il rinnovo del contratto di lavoro e invitano la categoria alla più ampia mobilitazione contro i tentativi degli editori di Fieg, Aeranti Corallo e Aran di introdurre strumenti per limitare l’autonomia, la qualità, il ruolo, l’organizzazione del lavoro dei giornalisti; b) agli iscritti si ricorda il valore etico e deontologico dei vincoli associativi e il dovere morale di rispettarli anche in relazione alle iniziative che gli organismi dirigenti assumono su mandato assembleare come quelle a sostegno della vertenza contrattuale; c) Asu e Odg richiamano l’attenzione dei propri iscritti, ma anche tutte le forze politiche, sociali, economiche, culturali, la cosiddetta società civile, sulla gravità di una situazione generale (speculare alla posizione degli editori nella vertenza contrattuale) che sta sempre più interessando l’Umbria, segnata dal diffondersi dell’abusivismo, della flessibilità selvaggia, del precariato senza sbocchi, della perdita di centralità delle redazioni, della delocalizzazione delle produzioni, di forme incontrollate di lavoro in appalto, della proliferazione di microaziende che nascono come risposta alla crisi del mercato del lavoro e si reggono prevalentemente sullo sfruttamento e il mancato riconoscimento dei diritti acquisiti da quanti esercitano la professione giornalistica; d) Forte preoccupazione esprimono Asu e Odg sulle modalità di attuazione degli stage formativi e rinnovando l’invito ad Università di Perugia, editori e direttori ad aprire un serio confronto sul problema, ricordano che gli stage non danno accesso alla professione giornalistica, non possono essere forme surrettizie di impiego nei processi produttivi, non devono creare false aspettative negli studenti che li frequentano; e) Asu e Odg assumeranno congiuntamente tutte le iniziative necessarie a garantire l’autonomia e la qualità del lavoro dei giornalisti, impegnandosi fin d’ora ad una maggiore vigilanza contro ogni tentativo di stravolgimento dei principi e delle norme che regolano la professione. Perugia, 29 novembre 2005

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