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La sede newyorkese di Condé Nast
Vertenze 09 Feb 2017

Condé Nast, giornalisti in sciopero contro il licenziamento della collega

Ieri la Condé Nast ha annunciato il licenziamento di una giornalista. Oggi i colleghi hanno proclamato due giorni di sciopero per protestare contro la decisione dell’azienda. «Come già evidenziato da Fnsi e Alg, questo licenziamento è assolutamente inopportuno», spiegano in una nota.

Ieri la Condé Nast ha licenziato una giornalista nonostante tutti i tentativi di evitare il provvedimento fatti all'interno (e anche fuori) del tavolo sindacale aperto a dicembre, quando era stata avviata la procedura dell'azienda nei suoi confronti.

I colleghi di Condé Nast ritengono inaccettabile il licenziamento arrivato mentre è in atto su tutto il gruppo un contratto di solidarietà difensiva volto proprio a evitare i licenziamenti e a ripartire i sacrifici economici su tutti i giornalisti della casa editrice. Per questo, insieme al Cdr, alla Federazione Nazionale della Stampa e all'Associazione Lombarda dei giornalisti, la redazione chiede con forza il ritiro del licenziamento.

«Come già evidenziato da Fnsi e Alg, questo licenziamento – spiegano in una nota – è assolutamente inopportuno anche perché segue una causa vinta dalla collega che contestava all'azienda la mancata assegnazione a una testata e il demansionamento. Il giudice ha dato ragione alla giornalista e l'azienda, per tutta risposta, l'ha licenziata. Un atto gravissimo, che viola il patto siglato tra le parti, anche a livello nazionale, con il contratto di solidarietà difensiva. La solidarietà difensiva tra l'altro è un ammortizzatore sociale pagato dall'Inpgi, l'istituto di previdenza dei giornalisti, cioè dalle tasche di tutti i giornalisti, proprio per evitare i licenziamenti».

Per protestare contro la decisione dell’azienda, i giornalisti di Condé Nast hanno indetto due giorni di sciopero (venerdì 10 febbraio e lunedì 13 febbraio) e chiedono all'Inpgi e a tutti gli organi competenti di valutare la legittimità del comportamento di Condé Nast. Assieme al sindacato nazionale e territoriale valuteranno inoltre tutte le iniziative possibili per contrastare questa azione unilaterale aziendale.

@fnsisocial

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