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Servizio pubblico | 31 Mar 2020
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Covid-19, al via la task force Rai contro le fake news

L'annuncio dell'amministratore delegato Salini a Unomattina: operativa da oggi, sarà diretta da Antonio Di Bella. «Gli spacciatori di falsificazioni sul coronavirus tradiscono la dignità delle persone e non sono tutelati dall'articolo 21 della Costituzione», ha osservato il presidente Fnsi, Giuseppe Giulietti.
L'amministratore delegato della Rai, Fabrizio Salini (Foto: @Unomattina)

Al via da oggi in Rai una struttura contro le fake news. Lo ha annunciato l'amministratore delegato di viale  Mazzini Fabrizio Salini questa mattina nel corso della trasmissione Unomattina. «Abbiamo costituito una task force contro le fake news – ha detto Salini – coordinata dal direttore di Rai news Antonio di  Bella: partirà oggi un osservatorio permanente in grado di raccontare a tutti cosa è una fake news e in grado di sminarla. Oggi le fake news sono un veleno che rischia di minare l'informazione corretta e di minare la coesione sociale. La Rai sulla coesione e l'inclusione sociale ha un compito essenziale, noi oggi mettiamo in campo un ulteriore strumento in grado di unire il Paese e di dare dei segnali positivi».

In collegamento insieme con Salini e con il prefetto del dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, Paolo Ruffini, anche il presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, Giuseppe Giulietti. «Gli spacciatori di falsificazioni sul coronavirus tradiscono la dignità delle persone e non sono tutelati dall'articolo 21 della Costituzione. Si tratta di vere e proprie industrie che inquinano la convivenza civile e tentano di colpire la dignità nazionale», ha osservato Giulietti.

«È necessario che si crei una grande alleanza nell'interesse pubblico per contrastare chi fabbrica e diffonde fake news», ha aggiunto il presidente Fnsi, che ha anche rivolto «un abbraccio ai giornalisti ungheresi colpiti da un bavaglio intollerabile contro il quale l'Unione Europea ha il dovere di reagire» e un ringraziamento «alle centinaia di giornalisti il cui lavoro è essenziale per garantire in questo momento difficile non solo il diritto dei cittadini a ricevere una corretta informazione, ma la dignità stessa delle persone».

Per il prefetto del dicastero per la Comunicazione del Vaticano, Paolo Ruffini, «in questi momenti spesso nascono venditori di false verità a buon mercato. Il ruolo di chi fa buona informazione è invece quello di dare la giusta interpretazione delle cose e mettere in contatto la gente con la verità dei fatti che accadono».

Intanto la Commissione Europea ha chiesto alle principali piattaforme online di intensificare gli sforzi per combattere le fake news in tema di salute, annunciando di essere al lavoro con loro per alimentare una pagina web destinata a contenere la disinformazione sul coronavirus. «La disinformazione può costare la vita», per questo «le fake news devono finire» e serve «un'ulteriore collaborazione da parte di tutte le piattaforme social», ha detto in un videomessaggio la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, che ha evidendiato come le fake news sull'epidemia siano in «crescente aumento» sull'onda «dell'incertezza e dell'ansia» delle persone.

Usigrai: «Positiva l'istituzione della task force per il contrasto alle fake news»
Positiva l'istituzione di una task force per il contrasto alle fake news annunciata oggi dall'Amministratore Delegato Fabrizio Salini. Del resto, si tratta di un obbligo imposto dal Contratto di Servizio che impone alla Rai di "attivare strumenti" contro le bufale.
Oggi più che mai è utile un "osservatorio permanente" - come quello affidato ad Antonio Di Bella -, e mettere in campo iniziative di promozione e di sensibilizzazione contro le fake news e per l'uso di strumenti di fact-checking. Ancor di più ora che l'attualità impone un rigorosa verifica delle informazioni di tipo medico scientifico.
Speriamo che nessuno voglia frenare questa idea della Rai, paventando inesistenti rischi per l'autonomia per le testate, visto che si tratta di una iniziativa di coordinamento, e non certo di controllo, nell'interesse di tutti di smascherare bufale e assicurare una informazione corretta.
Esecutivo Usigrai

@fnsisocial
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