Si svolgerà mercoledì 13 maggio 2026 dalle ore 9:30 alle ore 12:30 presso la Sala Pia dell’Università Lumsa (via di Porta Castello 44, Roma) il seminario "Custodire voci e volti umani - Il Messaggio di Papa Leone XIV per la LX Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali”, promosso da Associazione Greenaccord Ets, Associazione WebCattolici Italiani (WeCa), Associazione Paoline odv, Unione cattolica stampa italiana (Ucsi) del Lazio in collaborazione con Università Lumsa, Ufficio comunicazioni sociali della Conferenza episcopale del Lazio e Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) del Lazio, con il patrocinio dell’Ordine dei giornalisti del Lazio al Premio Paoline 2026.
Il corso intende approfondire i contenuti proposti da papa Leone XIV nel suo Messaggio per la 60ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali dal titolo “Custodire voci e volti umani”, la quale ricade il 17 maggio 2026. Quest’anno nel messaggio del Pontefice è centrale il ruolo che possono giocare le moderne forme di Intelligenza Artificiale, che sono «algoritmi progettati per massimizzare il coinvolgimento sui social media», ma che rischiano di indebolire «la capacità di ascolto e di pensiero critico e aumentano la polarizzazione sociale». Leone ammonisce che «tutto ciò può logorare ulteriormente la nostra capacità di pensare in modo analitico e creativo, di comprendere i significati, di distinguere tra sintassi e semantica». Non solo: accontentarsi di «una compilazione statistica artificiale», finisce a lungo andare per «erodere le nostre capacità cognitive, emotive e comunicative». Le considerazioni del Papa toccano anche il ruolo delicato che ha oggi il mondo del giornalismo e l’impatto di questi nuovi strumenti sul lavoro e sulla deontologia degli stessi giornalisti, ai quali è chiesto – alla luce del nuovo Codice Deontologico delle giornaliste e dei giornalisti - di farne un «uso consapevole», rendendone «esplicito l’utilizzo nella produzione e nella modifica di testi, immagini e sonori» e verificando sempre le «fonti e veridicità dei dati e delle informazioni utilizzati».
Ne deriva quindi l’esigenza, anche deontologica per chi opera nel mondo della comunicazione e dell’informazione, di orientare l’utilizzo delle intelligenze artificiali verso un modo responsabile, tenendo conto di una riflessione etica nell’ambito dell’educazione e della deontologia. La fiducia del pubblico – sottolinea infatti il Papa - si conquista con l’accuratezza, con la trasparenza, non con la rincorsa a un coinvolgimento qualsiasi. I contenuti generati o manipolati dall’IA vanno segnalati e distinti in modo chiaro dai contenuti creati dalle persone. Va, insomma, «tutelata la paternità e la proprietà sovrana dell’operato dei giornalisti e degli altri creatori di contenuto», perché «l’informazione è un bene pubblico» e non può basarsi sull’opacità ma sulla trasparenza e uno standard elevato di qualità.
I saluti iniziali saranno a cura del prof. Francesco Bonini (Magnifico Rettore dell’Università Lumsa), Alfonso Cauteruccio (presidente Associazione Greenaccord Ets) e don Alessandro Paone (incaricato regionale per le Comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Laziale, consulente ecclesiastico Ucsi Lazio). Di seguito l’elenco delle relazioni:
“Custodire voci e volti umani - Non rinunciare al proprio pensiero”:
don Stefano Stimamiglio, direttore “Famiglia Cristiana”;
prof. Calogero Caltagirone, docente ordinario di Filosofia morale all’Università Lumsa.
“L'impatto dell'AI sul lavoro giornalistico”:
Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale Stampa italiana.
“Essere o fingere: simulazione delle relazioni e della realtà – La deontologia delle giornaliste e dei giornalisti”:
Ivano Maiorella, giornalista, Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti del Lazio.
“Una possibile alleanza. Le tecnologie a servizio della comunità”:
Massimiliano D’Angelo, direttore centrale “Tecnologia, informatica e innovazione” Inps.
I moderatori saranno Fabio Bolzetta (presidente dell’Associazione WebCattolici Italiani) e Maurizio Di Schino (presidente dell’Unione cattolica stampa italiana del Lazio). Nel corso dell’evento verrà consegnato il “Premio Paoline 2026” a Lorena Bianchetti, conduttrice. La partecipazione al seminario garantirà tre crediti ai giornalisti che si registreranno sul portale della formazione. Il termine ultimo per le iscrizioni è fissato all’11 maggio. (anc)