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Daphne Caruana Galizia, uccisa il 16 ottobre 2017
Internazionale 02 Lug 2026

Daphne Caruana Galizia, a quasi 9 anni dall’assassinio parte il processo al presunto mandante

La giornalista perse la vita a causa dell’esplosione di una bomba a Malta il 16 ottobre 2017.

A quasi nove anni dall'esplosione della bomba fornita da Cosa Nostra che sbriciolò l'auto e la vita di Daphne Caruana Galizia il 16 ottobre 2017, nel Tribunale di Malta è cominciato il processo contro Yorgen Fenech, il tycoon che all'epoca guidava la holding più importante del Paese ma era anche al centro delle inchieste della giornalista. Lo riporta l’agenzia Ansa mercoledì 1° luglio 2026. Arrestato alla fine di novembre 2019, Fenech è stato accusato di aver orchestrato l'assassinio della giornalista.

«Nove anni dopo l'omicidio di mia madre, l'uomo accusato di averlo ordinato si trova in tribunale», ha scritto su X Paul Caruana Galizia, uno dei figli della giornalista e blogger maltese.  Daphne Caruana Galizia era salita alla ribalta internazionale per la sua partecipazione alla vasta inchiesta dei "Panama Papers", dalla quale trovò la pista verso la società '17 Black' creata segretamente da Fenech a Dubai, attraverso la quale aveva aperto flussi corruttivi verso membri del governo di Joseph Muscat, ma aveva anche tentato di riciclare denaro della criminalità organizzata tramite una società di gambling onlibe aperta in Svezia.  Fu arrestato a novembre 2019 mentre tentata di lasciare a Malta a bordo di uno degli yacht di famiglia.

L'inchiesta pubblica condotta da tre altissimi magistrati maltesi, il 29 luglio 2021 concluse che «lo Stato di Malta è responsabile della morte di Daphne Caruana Galizia per aver creato un clima di impunità che permise l'omicidio».  Tutti gli esecutori materiali sono stati condannati (o hanno ottenuto condoni tombali, come l'intermediario 'pentito' Melvin Theuma) in via definitiva. (anc)

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