«Ci fa molto piacere che il presidente della Fieg sostenga pubblicamente che per avere la qualità nell'informazione ci vuole tranquillità nelle aziende e, quindi, persone pagate bene». Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, replica così alle parole pronunciate ieri dal presidente Riffeser Monti durante un evento per gli 80 anni del Giornale di Vicenza.
«Parole – prosegue Costante – non coerenti, però, con il comportamento della Fieg al tavolo contrattuale nell'ambito del quale, trascorsi 10 anni dall'ultimo rinnovo il prossimo primo aprile, gli editori hanno offerto la miseria di 150 euro lordi in tre anni. E al tavolo dell'equo compenso istituito al Die con la legge speciale 233/2012, dove hanno presentato una proposta addirittura inferiore a quella contenuta nella delibera del 2014 annullata dal Consiglio di Stato. Proposta che non tiene conto dei principi ribaditi nella sentenza, ovvero proporzionalità e coerenza con gli stipendi dei lavoratori dipendenti».
La Federazione nazionale della Stampa italiana «prosegue le sue azioni di protesta e di lotta e ha tutte le intenzioni – conclude la segretaria generale – di utilizzare completamente il pacchetto di scioperi affidato alla Giunta esecutiva dalla Conferenza dei Cdr, per tutelare i giornalisti dipendenti e i lavoratori autonomi». (mf)