Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, on. Paolo Bonaiuti, assieme al Capo Dipartimento Informazione e Editoria, cons. Elisa Grande, ha incontrato stamattina a Palazzo Chigi il Segretario generale della Federazione Nazionale della Stampa, Franco Siddi. Al centro della riunione, l’esame del grave problema del lavoro giornalistico precario. La Fnsi ha chiesto un tavolo tra le parti sociali e il Governo in modo da varare in tempi brevi un piano straordinario per gli oltre 20.000 precari, in una fase difficile per tutto il mondo del lavoro. A questo fine, il Sottosegretario Bonaiuti ha preso subito contatto con il Ministro del Lavoro Sacconi concordando la prima riunione per l’inizio di settembre.
Il Segretario Siddi ha evidenziato l’urgenza di interventi in materia di welfare, sia per la previdenza sia per gli ammortizzatori sociali. Su questo tema il Sottosegretario Bonaiuti, che già aveva riferito in una recente audizione alla Camera, ha assicurato il suo sostegno affinché la proposta di legge bipartisan presentata in Parlamento sulla giusta remunerazione venga trasferita in sede legislativa.
Durante l’incontro sono stati anche affrontati i temi del recente rinnovo del contratto biennale per i giornalisti e soprattutto l’agenda per una rapida riforma dell’Editoria entro quest’anno.
SIDDI: “INDISPENSABILE L’EQUO COMPENSO PER I FREELANCE”
ACCOLTE LE PROPOSTE DEL SINDACATO DEI GIORNALISTI
A ottobre, dal 7 al 9, seminario internazionale su precariato e freelance a Fiesole
Nuove iniziative all'attenzione della Giunta esecutiva, convocata per il 15 settembre
Roma, 28 luglio - La commissione Cultura della Camera si avvia a definire una proposta unitaria conclusiva sul Pdl Moffa e più “per promuovere l’equità retributiva nel lavoro giornalistico”. Nella giornata di oggi è stato concluso, infatti, il ciclo di audizioni informali delle parti sociali e istituzionali interessate. Nei prossimi giorni il relatore, l’on. Enzo Carra, presenterà la sua relazione finale. La Fnsi auspica la convergenza politica perché l’esame del progetto di legge prosegua con iter accelerato in sede legislativa. Le premesse per un'intesa unitaria di tutti i gruppi politici, con lievi integrazioni al testo originario, ci sono tutte.
Questa la valutazione dopo l’incontro fatta dalla delegazione del sindacato dei giornalisti, che era composta dal segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, dal presidente, Roberto Natale, e dal direttore Giancarlo Tartaglia.
In effetti tutti i commissari intervenuti, gli onorevoli Emilia Grazia De Biasi, Ricardo Franco Levi e Andrea Sarubbi del Pd, Enzo Carra (Udc) e la vicepresidente della Commissione Paola Frassinetti (Pdl) hanno mostrato che la convergenza non solo è possibile ma anche a portata di mano. Gli onorevoli Emerenzio Barbieri (Pdl) e Erica Rivolta (Lega Nord), pur intervenuti in aula, hanno assicurato sostegno all’adozione di una legge condivisa per l’equo compenso del lavoro autonomo giornalistico.
La Federazione Nazionale della Stampa Italiana comunica:
FNSI ALLA CAMERA: ACCELERARE L’APPROVAZIONE DELLA NORMA PER L’EQUO COMPENSO
“La proposta di legge Moffa e altri, per promuovere l’equità retributiva nel lavoro giornalistico è un’occasione importante perché sia riconosciuta la piena dignità, morale e materiale, del lavoro, qualunque sia la tipologia del rapporto tra giornalista ed editore, soprattutto per la giusta considerazione del lavoro autonomo, oggi sempre più condizione di disagio e di ingiustizie. Un’intesa equilibrata, per l’equo compenso del lavoro giornalistico prestato in forma autonoma, appare alla portata e, con lievi integrazioni condivise in sede parlamentare, il progetto di legge potrebbe avere anche l’iter della trattazione in sede legislativa. Questa è l’opinione espressa oggi pomeriggio dalla delegazione della Fnsi (il Segretario, Franco Siddi, il Presidente, Roberto Natale, il Direttore, Giancarlo Tartaglia) durante e dopo l’audizione sul “pdl Moffa” alla Commissione Cultura della Camera, che ha chiuso il ciclo degli incontri con le rappresentanze sociali e istituzionali.
L’impianto della proposta di legge – ha osservato il Segretario Fnsi, Siddi, nella relazione presentata alla Commissione – va nella direzione giusta, perché riconosce l’applicabilità dell’art. 36 della Costituzione anche agli “autonomi”, in ossequio al principio che a ogni prestazione deve corrispondere un trattamento proporzionato alla qualità e alla quantità del lavoro svolto, in armonia con i trattamenti previsti dal contratto nazionale dei giornalisti. Perciò è importante che la legge, fissato il principio, stabilisca anche i binari entro i quali le parti sociali debbano definire i giusti compensi per le collaborazioni giornalistiche o, in difetto, fissare criteri inderogabili di carattere qualitativo e quantitativo.
Questa è la condizione perché sia definitivamente superata l’idea coltivata, sin qui da quasi tutti gli editori italiani e anche dalla Fieg, che per il compenso del lavoro autonomo la trattativa debba essere esclusivamente tra le persone e le aziende. Su questo versante il punto di vista della Fnsi è chiaro da anni e pertanto non trova alcun fondamento l’affermazione – che non risponde a verità – fatta dalla Fieg davanti alla Commissione che le parti sociali insieme avrebbero deciso di ritenere estranea alla contrattazione la materia del lavoro autonomo.
Per il Sindacato dei Giornalisti è giunto il tempo di considerare che il lavoro giornalistico autonomo ha una particolare specificità che richiede corrette, puntuali e urgenti misure legislative sia per garantire le condizioni indispensabili di libertà e autonomia anche del singolo giornalista che lavora come free lance, non per scelta ma per l’assenza di altre soluzioni; sia per assicurare dignitose retribuzioni a chiunque sia chiamato a lavorare per i media, come giornalista, superando condizioni oggi di diffuso disagio e di marginalizzazione. Nel corso dell’ultimo negoziato contrattuale, peraltro, la stessa Fieg, ha riconosciuto l’esigenza di compiere un lavoro comune di verifica e valutazione dell’impatto del lavoro autonomo e della sua diffusione, che non può escludere affatto la possibilità di determinare minimi di compenso equo.
La legge dovrà prevedere, se gli editori si sottrarranno a questo dovere, l’obbligatorietà di rispettare i minimi dell’equo compenso, per impedire la pratica dei trattamenti economici assolutamente indecorosi.
Il Segretario Siddi nella relazione ha inoltre chiarito che le parti sociali devono avere perciò una funzione riconosciuta dalla legge e ha sollecitato che venga anche fissato l’obbligo della regolarità retributiva, la cui quota per il lavoro autonomo deve essere corrisposta dalle imprese nelle scadenze previste.
A questo proposito è stata, infine, osservata l’esigenza che ulteriori iniziative legislative siano assunte, anche per esempio recuperando il pdl Lo Presti (Fli) per elevare la quota contributiva a carico del committente che nel caso del free lance non titolare di rapporto di collaborazione continuativa (co.co.co.) è di appena il 2%, assolutamente insufficiente ad assicurare prestazioni previdenziali degne di questo nome.
La delegazione ha, comunque, consegnato alla Commissione un dossier di analisi e proposte per tutte le problematiche del precariato nel mondo del lavoro giornalistico, frutto del lavoro anche della Commissione lavoro autonomo della Federazione Nazionale della Stampa.
Nei prossimi giorni la Giunta della Fnsi farà un’ulteriore valutazione sul complesso di iniziative per la lotta al lavoro precario e per l’equo compenso e metterà a punto una serie di iniziative specifiche da realizzare, con la Commissione Lavoro Autonomo, subito dopo la pausa estiva. Un appuntamento sindacale di eccezionale portata è già stato programmato dal 7 al 9 di ottobre a Fiesole nel centro studi della Cisl. Per tre giorni la Fnsi, con tutta la sua Commissione Lavoro Autonomo, sarà protagonista di un seminario internazionale con tutti i sindacati dei giornalisti d’ Europa con la promozione e il sostegno della Confederazione europea dei sindacati (Ces), di cui fanno parte Cgil, Cisl e Uil e a cui la Federazione Europea dei Giornalisti aderisce”.
AUDIZIONE DELLA FNSI ALLA COMMISSIONE CULTURA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI - PROPOSTE DI INTERVENTO LEGISLATIVO SUL PRECARIATO – ROMA 26 LUGLIO 2011
GIORNALISTI: SIDDI (FNSI), INDISPENSABILE EQUO COMPENSO PRECARI (RPT)
Roma, 26 luglio - La proposta di legge per la promozione di misure che garantiscano un equo compenso per il lavoro giornalistico ''va nella direzione giusta'', perché allo stato attuale ci sono ''scarse tutele legislative sul lavoro autonomo professionale''. Lo afferma il segretario generale della Fnsi, Franco Siddi, in occasione dell'audizione in commissione Cultura della Camera sulla proposta di legge per l'equo compenso dei giornalisti precari. ''Il giusto compenso e' indispensabile'', e l'auspicio è di ''avere un legge in tempi brevi''.
In tal senso dalla Federazione nazionale della stampa arrivano indicazioni al legislatore. Siddi chiede infatti di ''prevedere l'applicabilità, oggi esclusa, anche al lavoro autonomo del principio sancito dall'articolo 36 della Costituzione'', e cioè che ''ogni lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro''. Un richiamo costituzionale per Siddi ''indispensabile'' al fine di impedire ''trattamenti economici assolutamente indecorosi''. Si chiede quindi ''un indirizzo legislativo che fissi i criteri inderogabili entro cui le parti sociali definiscano i giusti compensi per le collaborazioni giornalistiche''.
In secondo luogo, continua il segretario della Fnsi, ''non possono essere escluse le parti sociali interessate, o quanto meno le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative degli editori e dei giornalisti'' all'interno della commissione per la valutazione dell'equità retributiva che si vorrebbe istituire presso il dipartimento per l'Informazione e l'editoria della presidenza del Consiglio.
Sul piano previdenziale, prosegue ancora Siddi, ''si condivide'' l'obiettivo della legge a firma Antonino Lo Presti (Fli) di elevare la quota contributiva a carico delle aziende, una quota oggi pari al 2% e, a detta del segretario della Fnsi, ''estremamente bassa e assolutamente insufficiente''.
Da ultimo, conclude Siddi, per una legge sull'equo compenso davvero adeguata ''chiediamo sia previsto per legge l'esenzione dall'obbligo del versamento contributivo alla gestione separata all'Inpgi'' per i giornalisti liberi professionisti che non raggiungono i 3.000 euro lordi di reddito l'anno. Cio' ''introducendo il criterio del tetto minimo retributivo già previsto dalla gestione separata Inps per gli altri lavori''. emb/vlm (ASCA)
GIORNALISTI: SIDDI, ACCOLTE PROPOSTE FNSI SU LEGGE PER EQUO COMPENSO
Roma, 25 luglio - ''Sono state accolte con favore e vivo interesse'' le proposte formulate dalla Fnsi per la legge sull'equa retribuzione del lavoro giornalistico precario. Lo afferma Franco Siddi, segretario generale della Federazione nazionale della stampa italiana, al termine dell'audizione in commissione Cultura della Camera.
L'organismo parlamentare ha espresso ''apprezzamento'' per le richieste del sindacato di categoria e a questo punto ''sembrano esserci i presupposti per un'approvazione della legge in tempi brevi'', fa sapere Siddi, il quale registra ''convergenza parlamentare significativa'' sul provvedimento.
Tanto che ''l'approvazione della legge in commissione in sede legislativa, senza quindi passare per l'aula, è un'ipotesi'' che si sta considerando. emb/mau/ss (ASCA)
GIORNALISTI: FNSI, 7-9 OTTOBRE A FIESOLE SEMINARIO CON SINDACATI EUROPEI
Roma, 26 lug - Passi avanti per un'equa retribuzione del lavoro giornalistico precario (''favore e vivo interesse'' hanno suscitato in Commissione Cultura della Camera le proposte per una legge ad hoc formulate dalla Fnsi), e un appuntamento sindacale ''di eccezionale portata'' - fa sapere la stessa Fnsi - è gia' stato programmato dal 7 al 9 di ottobre, a Fiesole nel centro studi della Cisl.
Per tre giorni la Federazione Nazionale della Stampa Italiana, con tutta la sua Commissione Lavoro Autonomo, sarà protagonista di un seminario internazionale con tutti i sindacati dei giornalisti d'Europa con la promozione e il sostegno della Confederazione europea dei sindacati (Ces), di cui fanno parte Cgil, Cisl e Uil e a cui la Federazione Europea dei Giornalisti aderisce. red/mau/alf (ASCA)
NUOVE INIZIATIVE FNSI CONTRO PRECARIATO, IN AUTUNNO INCONTRO INTERNAZIONALE A FIESOLE, NEL CENTRO STUDI CISL
“I temi del lavoro e delle aree di disagio in cui operano migliaia di giornalisti precari e freelance saranno al centro dei lavori della riunione della Giunta Esecutiva della Fnsi, l’ultima prima della pausa estiva, che si terrà domani a Roma. L’esecutivo del Sindacato dei giornalisti deciderà anche un calendario di importanti iniziative sindacali sul territorio nazionale e a livello internazionale, in cui la Fnsi è capofila di un progetto europeo contro la precarietà. I Sindacati di tutti i Paesi europei si riuniranno a Fiesole con la Fnsi nel prossimo ottobre.
Domani sarà, in primo luogo, fatta un’ulteriore valutazione sul complesso di iniziative per il lavoro dignitoso e la qualità dell’informazione e per l’equo compenso ai freelance, per il quale prosegue il confronto a livello istituzionale finalizzato ad una legge che ne definisca binari e basi minime essenziali. La giunta Fnsi metterà, inoltre, a punto una serie di iniziative specifiche da realizzare, con la Commissione Lavoro Autonomo, subito dopo la pausa estiva. Un appuntamento sindacale di eccezionale portata è già stato programmato dal 7 al 9 di ottobre a Fiesole nel centro studi della Cisl. Per tre giorni la Fnsi, con tutta la sua Commissione Lavoro Autonomo, sarà protagonista di un seminario internazionale con tutti i sindacati dei giornalisti d’ Europa con la promozione e il sostegno della Confederazione europea dei sindacati (Ces), di cui fanno parte Cgil, Cisl e Uil e a cui la Federazione Europea dei Giornalisti aderisce”.