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Rocco Cerone, segretario del Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige
Associazioni 28 Giu 2021

Fnsi e Assostampa regionale: «Ebner chiude il Trentino e riceve dallo Stato 3 milioni per il Dolomiten»

Sei mesi fa l'editore lasciava senza lavoro 40 tra dipendenti e collaboratori. «Chi percepisce contributi pubblici ha un dovere in più verso la comunità», rileva il sindacato, che esorta il sottosegretario Moles ad aprire una vertenza nazionale.

«Sei mesi fa l'editore Michl Ebner chiudeva il Trentino lasciando senza lavoro 40 tra dipendenti e collaboratori e oggi riceve dallo Stato italiano altri tre milioni di euro come prima tranche per il quotidiano Dolomiten della minoranza di lingua tedesca, che già gode dell'ammortizzatore sociale statale del contratto di contratto di solidarietà al 5%. Per completezza di informazione in violazione delle norme sull'ammortizzatore sociale, sono stati assunti due praticanti giornalisti (in aggiunta ad altri tre assunti al di fuori del CDS)». Lo sottolineano, in un comunicato congiunto, il Sindacato dei giornalisti del Trentino Alto Adige e la Federazione nazionale della Stampa italiana.

«Chi percepisce contributi pubblici – incalza il sindacato – ha un dovere in più verso la comunità e l'atteggiamento della Sie Spa – società (il cui maggiore azionista e amministratore delegato è sempre Michl Ebner) che ha repentinamente chiuso il giornale Trentino da un giorno all'altro – è stato già sanzionato per condotta antisindacale dal giudice del lavoro di Trento Giorgio Flaim il 17 giugno con una sentenza esemplare che riafferma il ruolo costituzionale del Comitato di redazione e del sindacato dei giornalisti rispetto allo strapotere economico datoriale, obbligandolo a rifare la procedura di consultazione sindacale e a rifondere la metà delle spese processuali al sindacato dei giornalisti».

È tempo, concludono Fnsi e sindacato regionale, «che il sottosegretario all'editoria Giuseppe Moles apra la vertenza nazionale Trentino e obblighi l'editore alle sue responsabilità, che non possono essere solo quelle di privatizzare gli utili e socializzare le perdite».

@fnsisocial

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