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Fnsi | 27 Mar 2014
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Franco Siddi: basta con i bonus a manager che licenziano Lavoratori contino in imprese beneficiarie di ammortizzatori

“Basta, per un congruo periodo di tempo, con i premi e con i bonus ai manager e agli azionisti delle imprese che vanno avanti a colpi di stati di crisi, licenziamenti e mega piani di ammortizzatori sociali. Per loro i premi si concedano solo se la riduzione dei differenziali di rendimento finanziario vada almeno di pari passo con la diminuzione dei differenziali sociali aziendali per i lavoratori. Nell'impresa editoriale questa è una condizione di credibilità, che deve essere considerata parametro rilevante di efficienza. La discussione aperta, con forte denuncia, dai giornalisti e dalle maestranze Rcs sul piano di bonus per il top management dell'azienda, sospeso poi dallo stesso quadro dirigente "fino al pieno ripristino della profittabilità del Gruppo", sia salutare per l'intero sistema. Serve una svolta, anche in termini legislativi, di equità e di democrazia economica.

“Basta, per un congruo periodo di tempo, con i premi e con i bonus ai manager e agli azionisti delle imprese che vanno avanti a colpi di stati di crisi, licenziamenti e mega piani di ammortizzatori sociali. Per loro i premi si concedano solo se la riduzione dei differenziali di rendimento finanziario vada almeno di pari passo con la diminuzione dei differenziali sociali aziendali per i lavoratori. Nell'impresa editoriale questa è una condizione di credibilità, che deve essere considerata parametro rilevante di efficienza. La discussione aperta, con forte denuncia, dai giornalisti e dalle maestranze Rcs sul piano di bonus per il top management dell'azienda, sospeso poi dallo stesso quadro dirigente "fino al pieno ripristino della profittabilità del Gruppo", sia salutare per l'intero sistema. Serve una svolta, anche in termini legislativi, di equità e di democrazia economica.

Basta allora con sacrifici sul costo del lavoro (per poi non preservare né lavoro né produzione) senza partecipazione agli organi di controllo gestionale delle imprese. Nel mondo industriale dell'informazione si pone una grande questione di equità e credibilità pubblica, di fronte ai pesanti sacrifici che si chiedono ai giornalisti, le cui prestazioni restano insostituibili, se si vuole preservare autenticità, valore, forza rappresentativa del bene informazione. I giornalisti e il loro sindacato si assumono una parte di responsabilità in questo processo, accollandosi parte rilevantissima (quasi tutta) dei costi per ammortizzatori sociali (soprattutto i contratti di solidarietà) che tengono in vita imprese e prospettive di rilancio. Ora è tempo di legiferare in senso riformatore e di smettere con sacrifici unilaterali. Servono nuovi meccanismi di controllo sociale e pubblico. Chi partecipa in forma tanto rilevante a tenere in piedi le imprese, deve poter stare, almeno, nel collegio dei sindaci delle società beneficiarie di risorse proprie dei lavoratori." Roma, 27 marzo 2014

SOSPESO LO SCIOPERO AL CORSERA E ALLA GAZZETTA DELLO SPORT
RCS: IL CDA PROPONE STOP A INCENTIVI AI MANAGER

Niente bonus finché il gruppo Rcs non sarà tornato alla piena profittabilità. L'amministratore delegato, Pietro Scott Jovane, e i top manager della società editoriale hanno deciso di proporre al cda di domani di "sospendere il sistema di incentivazione fino al pieno ripristino della profittabilità". Lo fanno sapere in una nota pubblicata sui quotidiani del gruppo le rappresentanze sindacali di Rcs, che hanno a loro volta sospeso le giornate di sciopero proclamate tra oggi e sabato. Si trattava di un piano di bonus a tre anni, che sarebbero stati diluiti tra il 2016 e il 2018 secondo una logica di fidelizzazione del management.
''L'amministratore delegato e la squadra di management hanno deciso di proporre al prossimo consiglio di amministrazione di sospendere'' il sistema di incentivazione del top management sugli obiettivi del triennio ''fino al pieno ripristino della profittabilità del gruppo''. Lo ha comunicato l'editore ai comitati di redazione del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport e alle rappresentanze sindacali unitarie del gruppo, che hanno così deciso di sospendere le giornate di sciopero programmate per oggi, domani e sabato 29 marzo. È quanto emerge nel comunicato sindacale pubblicato sul Corriere e sulla Gazzetta in edicola oggi.
Il consiglio di amministrazione di Rcs si riunirà domani, venerdì 28 marzo. Secondo quanto filtrato, il piano di incentivazione di lungo periodo e di fidelizzazione del management era legato al superamento degli obiettivi del piano 2013-2015 e sarebbe stato versato gradualmente dal 2016 al 2018.
Il piano era già stato approvato per il top management e l'idea era che venisse esteso a tutto il management. L'amministratore delegato Pietro Scott Jovane e la squadra di management di Rcs hanno però deciso di proporne la sospensione per ''senso di responsabilità e come segno di attenzione - spiegano fonti finanziarie -, dopo il disagio emerso in azienda sulla vicenda''. (MILANO, 27 MARZO - AGI)

DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO ASR PAOLO BUTTURINI
“LA VITTORIA DEI CDR DELLA RCS MEDIA GROUP SIA UN ESEMPIO PER TUTTO IL SINDACATO”

“Saluto con soddisfazione il successo della protesta dei Cdr de Il Corriere della Sera e de La Gazzetta dello sport che sono riusciti a imporre alla Rcs Media Group il ritiro dei bonus che intendeva distribuire ai propri manager nonostante l’azienda sia in stato di crisi. I Cdr e le rappresentanze sindacali dei poligrafici hanno dato un esempio di come ci si confronta con le storture di un sistema, quello dell’Editoria, che drena risorse dalla fiscalità generale e dagli Istituti di Previdenza, spesso senza investirle in progetti o prodotti innovativi. La cosa diventa eticamente e politicamente inaccettabile là dove quei soldi finiscano nelle tasche di quei manager che sono molte volte i protagonisti, per non dire i responsabili, delle crisi che da anni vanno succedendosi nel settore. La lotta dei Cdr e della Rsu della Rizzoli Media Group deve rappresentare un punto di riferimento per tutto il sindacato dei giornalisti che ha bisogno di ritrovare una dimensione di conflitto, anche etico, con gli editori. Una rinnovata centralità e dignità del lavoro giornalistico passano anche attraverso la riaffermazione delle ragioni che sono alla base del patto fra giornalisti e cittadini. Senza quel patto e la sua riconoscibilità, anche nelle dinamiche aziendali, non c’è libertà di informazione, né diritto a essere correttamente informati”. 27 marzo 2014

BONUS MANAGER: APPELLO A CDA, 'BEFFA ETICAMENTE INACCETTABILE'
CONTRARI CDR CORSERA, GAZZETTA, PERIODICI RCS E RSU

I Cdr del Corriere della Sera e della Gazzetta dello Sport e la Rsu Rcs Quotidiani invitano in una nota congiunta il Cda di Rcs a respingere il piano per il riconoscimento di bonus all'A.d Pietro Scott Jovane e a venti manager di prima fila. ''Questa decisione - spiegano - verrebbe vissuta come una beffa vergognosa ed eticamente inaccettabile da tutti i dipendenti di Rcs Mediagroup che hanno accettato la ripartizione dei sacrifici necessari, a cominciare dal taglio dei posti di lavoro, per il rilancio del gruppo''. (ANSA 24 marzo 2014)

COMUNICATO SINDACALE DEL CDR DEI PERIODICI RCS

Il Comitato di redazione dei Periodici di Rcs Mediagroup esprime la propria netta contrarietà rispetto a qualsiasi tipo di remunerazione premiale corrisposta al management sulla base dei risultati previsti dal Piano industriale triennale varato dal Consiglio d’amministrazione nel 2013. Piano che ha comportato uno straordinario taglio del costo del lavoro ed enormi sacrifici per tutti i lavoratori di Rcs Mediagroup, colpendo, in particolare, le testate e i giornalisti dei Periodici.
Il Comitato di redazione dei Periodici chiede, quindi, un incontro urgente in cui l’azienda chiarisca, fino in fondo e senza ambiguità, le condizioni cui sarebbe subordinata la corresponsione al management interno di un consistente premio di risultato. Punto che, stando alle informazioni circolate in questi giorni, il Consiglio d’amministrazione avrebbe dovuto discutere ieri nella riunione aggiornata a venerdì prossimo.
Il Consiglio d’amministrazione e gli azionisti tutti di Rcs Mediagroup, in questa fase cruciale per la tenuta, il rilancio e lo sviluppo delle attività editoriali, hanno il dovere di concentrare i propri sforzi nella costruzione delle condizioni che garantiscano, anche sul piano della governance, quell’equilibrio e quella stabilità necessari per implementare gli aspetti progettuali e d’investimento previsti dal Piano industriale e per accelerare la realizzazione di nuove iniziative editoriali in grado di recuperare occupazione, in un dialogo costante e costruttivo con la componente giornalistica dell’azienda.
In quest’ottica, e in vista dell’assemblea dell’8 maggio, il Comitato di redazione dei Periodici di Rcs invita, ancora una volta, gli azionisti ad assicurare all’interno del Consiglio d’amministrazione la presenza di consiglieri indipendenti che arrivino dal mondo del giornalismo e dell'editoria. Figure che siano di chiara garanzia per i giornalisti.
Il Comitato di redazione dei Periodici di Rcs
25 marzo 2014

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