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Vertenze | 10 Ott 2020
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Gedi, quotidiani locali di nuovo in sciopero dopo l'accordo di vendita di quattro testate

I giornalisti contestano la decisione di aver firmato l'intesa con Sae Srl «senza un'adeguata informazione alle redazioni coinvolte nell'operazione e senza garanzie per l'occupazione, come normalmente si fa in trattative di questo tipo», spiegano i Cdr.
Gedi, quotidiani locali di nuovo in sciopero dopo l'accordo di vendita di quattro testate

I quotidiani locali del gruppo Gedi hanno deciso una seconda giornata di sciopero dopo aver appreso dell'accordo sulla vendita di Il Tirreno, La Gazzetta di Modena, La Gazzetta di Reggio, La Nuova Ferrara. Domenica 11 ottobre i giornali non saranno in edicola e, fino alle 11, i siti web non saranno aggiornati. «I giornalisti contestano ai vertici del gruppo di non aver rispettato gli impegni assunti con i rappresentanti sindacali e neppure quelli con il governo», spiega una nota del Coordinamento dei Cdr dei quotidiani locali Gnn.

Non si tratta solo di «uno sciopero di solidarietà», aggiungono i Comitati di redazione. «Contestiamo – incalzano – la decisione di aver firmato l'intesa con Sae Srl senza un'adeguata informazione alle redazioni coinvolte nell'operazione e senza garanzie per l'occupazione, come normalmente si fa in trattative di questo tipo».

«I giornali che hanno fatto parte del mondo Finegil per 40 anni – conclude il Coordinamento dei Cdr – hanno rappresentato una modalità unica di fare informazione in Italia. Chi ha deciso di smembrare questo gruppo, ha scelto di indebolire un sistema che è anche garanzia della vita democratica delle comunità».

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