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Giuseppe Giulietti con Carlo Muscatello, Cristiano Degano e Fabiana Martini alla sede Rai di Trieste
Minacce 12 Ott 2021

Giornalisti aggrediti, Giulietti a Trieste: «Chi alza le mani su un cronista attenta alla Costituzione»

Il presidente della Fnsi in visita alla redazione della Tgr dopo l'attacco alla troupe Rai da parte di manifestanti 'no pass'. Con lui i rappresentanti di Assostampa e Ordine regionali, che porteranno il caso all'attenzione del prefetto. Ai colleghi anche la solidarietà dell'Usigrai.

Il presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, Giuseppe Giulietti, ha portato oggi, 12 ottobre, la solidarietà del sindacato dei giornalisti alla redazione della Rai Friuli Venezia Giulia e in particolare ai colleghi che sono stati aggrediti ieri nel corso del corteo "no green pass" di Trieste.

Giulietti – accompagnato da Carlo Muscatello e Alessandro Martegani, presidente e segretario di Assostampa Fvg, dal presidente regionale dell'Ordine dei giornalisti Cristiano Degano e dalla portavoce di Articolo 21 Fvg Fabiana Martini – ha messo in guardia contro un'escalation di atti di violenza che in tutta Italia hanno per obiettivo gli operatori dell'informazione.

«Chi alza le mani su un giornalista attenta alla nostra Costituzione. Bisogna intervenire il giorno prima e non esprimere solidarietà il giorno dopo», ha ammonito il presidente Fnsi, aggiungendo che «sui siti dell'estrema destra fascista e squadrista c'è già scritto che entro il 15 ottobre bisogna attaccare giornali e giornalisti».

Dopo l'aggressione, i presidenti di Assostampa Fvg e Ordine regionale, Muscatello e Degano, hanno chiesto un incontro al prefetto di Trieste per esprimere la preoccupazione della categoria e di quanti hanno a cuore la Costituzione per la pericolosa situazione che si è venuta a creare.

«Ieri abbiamo avuto la conferma che i giornalisti sono diventati il bersaglio preferito dei manifestanti No green pass. Purtroppo con una novità: dai cori "giornalisti terroristi" e "venduti" sotto la redazione del quotidiano Il Piccolo e dai lanci di bottiglie contro la sede regionale della Rai, stavolta si è passati all'aggressione nei confronti di una collega della Rai Fvg, che è stata spintonata e alla quale è stato strappato di mano il microfono, poi lanciato in mezzo alla folla», hanno spiegato i rappresentanti di sindacato e Odg.

Alla troupe Rai e ai giornalisti finiti nel mirino dei facinorosi a Trieste la solidarietà anche dell'Usigrai. «Da tempo – è scritto in una nota dei rappresentanti dei giornalisti del servizio pubblico – stiamo denunciando il clima di odio e violenza che cresce contro l'informazione. A Trieste è accaduto ciò che temevamo: giornalista e operatore della Rai sono stati aggrediti. Un episodio grave che fa seguito alle continue minacce, offese, intimidazioni registrate nei giorni scorsi all'esterno delle sedi Rai di Trento, Milano, Ancona, Bari e altre ancora. Chiediamo alle autorità di aumentare il livello di allerta a tutela della sicurezza delle giornaliste e dei giornalisti e degli operatori dell'informazione in generale».

@fnsisocial

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