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Internazionale | 06 Ott 2017
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Giornata mondiale per il lavoro dignitoso. La Ifj: «Per tutelare i lavoratori servono sindacati forti»

«Nonostante le sfide senza precedenti che l'industria dei media ha dovuto affrontare, nell'ultimo anno i sindacati dei giornalisti sono riusciti a salvare posti di lavoro e assicurare nuovi accordi collettivi», scrive la Federazione internazionale annunciando le celebrazioni per la ricorrenza del 7 ottobre.
La locandina delle celebrazioni per la Giornata mondiale per il lavoro dignitoso

«I risultati di un importante sondaggio sui diritti sociali e professionali dei giornalisti pubblicati dalla Federazione internazionale dei giornalisti per celebrare la Giornata mondiale per il lavoro dignitoso, il 7 ottobre, mostrano in modo chiaro che sindacati forti, sostenuti da una legislazione e da diritti di lavoro robusti e correttamente applicati, sono fondamentali per garantire ai colleghi condizioni di lavoro eque e decenti». Lo scrive la Federazione internazionale dei giornalisti annunciando le celebrazioni per la ricorrenza del 7 ottobre.
L'indagine, condotta tra 60 affiliati della Ifj, evidenzia anche che gli attacchi alla contrattazione collettiva, insieme con le scarse retribuzioni e la mancanza di tutele per i freelance, rischiano di minare ulteriormente le condizioni di lavoro dei giornalisti in tutto il mondo. Altri problemi, comuni a tutte le latitudini, sono i diffusi tentativi di imbavagliare la libertà di stampa e la crescente concentrazione della proprietà dei media. E in più la crisi economica ha avuto come effetto quello di portare aziende e governi a tentare di ridurre i diritti di tutti i lavoratori.

«Gli intervistati – prosegue la Ifj – hanno però evidenziato anche l’importanza di aderire al sindacato per affrontare le sfide legate agli importanti cambiamenti economici e tecnologici che si stanno verificando in tutto, il mondo, nell'industria dei media».
La Federazione internazionale dei giornalisti ha chiesto un impegno globale per il rispetto dei diritti alla libertà di associazione, alla contrattazione collettiva e a condizioni di lavoro equo come passo fondamentale per garantire ai giornalisti indipendenza e condizioni di lavoro tali da assicurare il perseguimento dei valori più alti del giornalismo e della libertà di informazione.

«Ancora una volta – afferma il presidente della Ifj, Philippe Leruth – c'è una chiara dimostrazione che senza organizzazioni sindacali forti e senza contrattazione collettiva i giornalisti sono destinati ad affrontare un futuro sempre più precario, costretti a lavorare in condizioni di povertà, corruzione o paura. Sono condizioni di lavoro decorose a garantire la qualità e l'indipendenza dell'informazione. E solo un sindacato forte può ottenere e preservare queste condizioni di lavoro. Per questo invito tutti i giornalisti ad aderire alla loro organizzazione sindacale e alla nostra lotta per i diritti sociali e professionali».

@fnsisocial
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