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Associazioni | 31 Ago 2020
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Gran Premio di F1 al Mugello, Ast e Gruppo cronisti sportivi: «Sia garantito l'accesso ai giornalisti toscani»

Appello dei rappresentanti sindacali alle istituzioni locali affinché sia previsto un adeguato numero di accrediti anche per la stampa regionale, così che ai colleghi sia consentito «di poter svolgere il loro lavoro nel rispetto del pluralismo dell'informazione e in completa sicurezza».
La pista del Mugello (Foto: mugellocircuit.com)

«In vista del Gran Premio della Toscana Ferrari 1000 di Formula 1 al Mugello, in programma per domenica 13 settembre, e di tutto il programma di prove e preparazione che ne deriva, risulta che la Federazione Internazionale (FIA) che gestisce gli accrediti stampa, consentirà l'accesso solo ai giornalisti specializzati che hanno il permesso permanente per l'intero circuito della Formula 1. Disposizione che, di fatto, penalizza la stampa toscana, interessata non solo agli aspetti tecnici del Gran Premio, ma a tutto ciò che l'evento rappresenta per Firenze e la Toscana sotto molteplici aspetti. E che deve essere raccontato ai toscani da chi quotidianamente li informa. Nel rispetto di quel pluralismo dell'informazione garantito, oltre tutto, dall'articolo 21 della Costituzione». Lo affermano, in una nota congiunta, l'Associazione Stampa Toscana e il Gruppo Toscano giornalisti sportivi - Ussi, i cui presidenti, Sandro Bennucci e Franco Morabito, «si appellano alle istituzioni (presidente della Regione Enrico Rossi che ha limitato a 3000 le presenze degli spettatori al Gran Premio; sindaco di Firenze e della città Metropolitana, Dario Nardella; direttore dell'Autodromo del Mugello, Paolo Poli; responsabile del Media Centre dell'Autodromo, Riccardo Benvenuti), affinché – prosegue la nota – venga garantito un adeguato numero di accrediti alla stampa toscana, garantendo ai giornalisti (magari uno per testata, com'è avvenuto per il campionato di serie A a porte chiuse) di poter svolgere il loro lavoro nel rispetto del pluralismo dell'informazione e in completa sicurezza».

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