«La Polizia di Stato ha eseguito, su disposizione della Procura della Repubblica presso il Tribunale Ordinario di Cagliari, quattro perquisizioni a carico di altrettanti soggetti residenti nella locale provincia, ritenuti responsabili della diffusione illecita di edizioni del quotidiano L’Unione Sarda all’interno di gruppi su piattaforme di messaggistica istantanea». Lo si legge in un comunicato diffuso dalla Questura di Cagliari sabato 17 gennaio 2026.
La nota prosegue: «L’indagine, condotta dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Sardegna, ha preso avvio dalla denuncia presentata dal Direttore Generale della società “L’Unione Sarda”, a seguito della scoperta della diffusione non autorizzata su gruppi di messaggistica privati di copie della testata giornalistica presumibilmente riconducibili a tre abbonati. Gli esiti delle attività di perquisizione hanno consentito di confermare l’ipotesi investigativa nei confronti di due soggetti indagati, di cui uno dedito alla pubblicazione delle copie della testata giornalistica sarda nonché di altri quotidiani e riviste periodiche sui gruppi social e l’altro alla diffusione e alla modifica delle stesse, mediante l’eliminazione dei codici riconducibili agli abbonati».
La Questura evidenzia poi che «sono stati sequestrati i telefoni e gli account social oggetto d’indagine degli indagati e, in particolare, il personal computer di uno di quest’ultimi in quanto sono stati rinvenuti ulteriori elementi che evidenziano il suo coinvolgimento anche nella rivendita illecita di abbonamenti al servizio IPTV. Le attività investigative proseguono al fine di identificare i clienti del servizio streaming illegale. Gli indagati – si conclude la nota - sono da considerarsi innocenti sino a sentenza definitiva». (anc)