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La Fnsi e il fascismo, i nuovi video della storia del sindacato dei giornalisti italiani
Fnsi 03 Ott 2016

La Fnsi e il fascismo, i video della storia del sindacato dei giornalisti raccontata dal direttore Giancarlo Tartaglia

I nuovi video della storia della Fnsi raccontata dal direttore Giancarlo Tartaglia ripercorrono il difficile momento che il sindacato dei giornalisti italiani ha vissuto fra la stipula, nel 1919, del primo vero contratto di lavoro, composto da 22 articoli, e l’avvento del fascismo. Ecco settima e ottava puntata del cofanetto "Le lotte, gli eventi, i protagonisti".

I due nuovi episodi della storia della Fnsi raccontata dal direttore Giancarlo Tartaglia ripercorrono il difficile momento che il sindacato dei giornalisti italiani ha vissuto fra la stipula del primo vero contratto di lavoro (1919) e l’avvento del fascismo.
Nella settima puntata "1919, nasce il primo vero contratto giornalistico in 22 articoli", si riprende dopo la fine della prima guerra mondiale: la forza del giornalismo italiano, anche per l'opera svolta nel periodo del conflitto sui campi di battaglia, si fa sempre più influente. E in questa situazione anche la Fnsi aumenta il suo peso politico nella società e tra i colleghi acuendo, di contro, molto spesso il rapporto con il mondo politico che risponde con una nuova stretta sulla censura.
Nonostante questi contrasti in sede istituzionale, in questo periodo, grazie all'azione forte del sindacato, nasceranno nuovi rapporti con gli editori, al punto che nel 1919 si andrà alla firma del primo vero contratto di lavoro della categoria, di ben ventidue articoli, dopo la convenzione d'opera giornalistica del 1911 di appena otto. In questo nuovo articolato si delineano con nettezza le tutele fondamentali della categoria ancora oggi presenti, tutele che presto verranno minacciate dall'incombente fascismo.
Nell’ottava puntata "Il giornalismo e la Fnsi sotto il giogo del fascismo", si arriva ai prodromi della dittatura fascista. Si moltiplicano le violenze degli squadristi, gli assalti ai giornali e ai giornalisti, i roghi di copie dei quotidiani, le minacce e le percosse nelle redazioni. Un clima di odio e di intemperanza che si tenta di arginare con un patto di pacificazione tra socialisti e fascisti che non offre, come era immaginabile, risultati apprezzabili.
Con la marcia su Roma e con Mussolini al governo del Paese, l'informazione si fa sempre più precaria e sotto minaccia al punto che il presidente della Fnsi, Salvatore Barzilai, manda un telegramma al capo del fascismo, anch'egli giornalista, chiedendo che venisse tutelata la libertà di stampa. La risposta è sprezzante e carica di una promessa che non verrà mai mantenuta. Comincia l'attacco del fascismo alla Federazione della stampa che porterà prima alla conquista "manu militari" del sindacato, da parte di giornalisti-fascisti e prefetti, e poi al suo scioglimento.

Per vedere la settima puntata della raccolta basta cliccare sul riquadro in basso.
Qui invece il link all’ottavo video della serie.

GLI ALTRI VIDEO
Qui il link alla prima puntata.
Qui il link alla seconda puntata.
Qui il link alla terza puntata. 
Qui il link alla quarta puntata.
Qui il link alla quinta puntata.
Qui il link alla sesta puntata.


@fnsisocial

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