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La polemica | 11 Mag 2020
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Mail truffa alla Rai, Usigrai: «Storia inquietante, urgente fare chiarezza»

Dopo una nuova inchiesta pubblicata da Repubblica, i rappresentanti dei giornalisti del servizio pubblico tornano a chiedere spiegazioni sulla vicenda che ha coinvolto il presidente Foa. «Serve una convocazione urgente del Cda e anche la Vigilanza ha il dovere di approfondire la questione», incalzano.
Mail truffa alla Rai, Usigrai: «Storia inquietante, occorre fare chiarezza»

«Se confermate le notizie pubblicate da La Repubblica, la storia si fa sempre più inquietante. Serve una convocazione urgente del Cda per fare chiarezza su quanto avvenuto». Lo afferma l'Esecutivo Usigrai che, in una nota, spiega: «Finalmente dopo mesi di silenzio e di tentativi di far cadere tutto nel dimenticatoio, una inchiesta giornalistica comincia a fare luce sulla mail truffa alla quale ha abboccato il presidente della Rai Marcello Foa. Una truffa sventabile con una sola, semplice, banale telefonata. Perché Foa non la fece?».

E anche la Vigilanza Rai, proseguono i giornalisti del servizio pubblico, «ha il dovere di approfondire la questione se è vero, come emerge da articoli di stampa, che le ricostruzioni effettuate in audizione da Foa e l'ad Fabrizio Salini sono divergenti. Di certo ci aspettiamo una convocazione da parte dell'azionista, il ministro dell'Economia Roberto Gualtieri. Oggi come mesi fa ci domandiamo se Cda e Vigilanza – conclude l'Usigrai – riconoscono ancora a Marcello Foa la "riconosciuta onorabilità, prestigio e competenza" per essere il presidente della Rai, e se l'azionista lo ritiene ancora come proprio rappresentante in Cda».

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