Il personale di diverse testate giornalistiche irlandesi è stato evacuato dopo che alcune minacce di attentati erano state inviate via e-mail alle redazioni. È accaduto venerdì 5 novembre 2026. La polizia è intervenuta presso la sede dell'emittente nazionale irlandese Rte a Dublino, dove sono stati avvistati agenti armati. «Gli edifici della Rte sono stati evacuati a seguito di una minaccia di attentato dinamitardo», ha dichiarato l'emittente sul proprio sito web.
Secondo quanto riportato, è stato evacuato dagli uffici anche il personale del quotidiano Irish Independent e delle emittenti radiofoniche Newstalk e Today FM. Anche Virgin Media ha ricevuto la minaccia, ma ha continuato a trasmettere senza evacuare gli studi.
Conduttori e dipendenti sono stati fatti uscire dalla sede della tv pubblica, nel quartiere di Donnybrook, nella zona sud di Dublino, dove gli agenti sono intervenuti con l'ausilio di unità cinofile. Per precauzione la Rte è passata a programmi preregistrati, mentre 'Today' di Radio 1 è andato in onda da una regia mobile. L'emittente ha assicurato che la sicurezza del personale è prioritaria e che la normale programmazione riprenderà il prima possibile, dopo essersi consultata con la polizia.
Anche gli uffici di Mediahuis e Independent News Media in Talbot Street, nel centro della capitale, sono stati evacuati in via precauzionale e ai dipendenti non ancora arrivati è stato chiesto di lavorare da casa fino al cessato allarme.
Sugli allarmi bomba - poi rivelatisi falsi - la polizia irlandese ha aperto un'indagine. Il testo della mail avvertiva che un ordigno sarebbe esploso entro 45 minuti: una minaccia del tutto infondata, si è appreso dopo i controlli compiuti dalle forze dell'ordine.
Il ministro della Giustizia Jim O'Callaghan ha assicurato che sarà fatto «ogni sforzo» per individuare i responsabili. O'Callaghan ha riferito di essere stato informato sulle circostanze delle minacce ricevute in mattinata da emittenti e giornali. «Vengono prese estremamente sul serio e sono ora oggetto di un'indagine attiva da parte della Garda Síochána», la polizia nazionale, ha dichiarato.
Mentre il segretario del sindacato dei giornalisti irlandesi, Seamus Dooley, ha definito la vicenda «profondamente inquietante», parlando di «un tentato attacco alla libertà di stampa» e di «un attacco alla democrazia». (Da: ansa.it)