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Servizio pubblico 21 Apr 2016

Nuove nomine in Rai, Fnsi e Usigrai: «Ancora una infornata di esterni, altro che rinnovamento»

Le nuove nomine in Rai, con la scelta che torna a ricadere su figure esterne all'organico della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo, suscitano la reazione del sindacato dei giornalisti: «Ancora una infornata di esterni. Altro che nuova Rai. Stiamo assistendo soltanto all'occupazione di poltrone e a spese aggiuntive sul bilancio», commentano Fnsi e Usigrai. Che anticipano: «Reagiremo coordinandoci con le altre organizzazioni dei lavoratori dell’azienda».

«Ancora una infornata di esterni. Altro che nuova Rai. Se fosse approvata la proposta di nominare due nuovi vicedirettori e un caporedattore nella direzione editoriale saremmo alla riproposizione di vecchi metodi. I vertici del servizio pubblico erano arrivati annunciando innovazione e riforme, invece stiamo assistendo soltanto all'occupazione di poltrone e a spese aggiuntive sul bilancio della Rai. Ma prima di guardare fuori, hanno cercato dentro la Rai? Certamente no». Così il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso, e il segretario dell’Usigrai, Vittorio Di Trapani, commentano le novità che giungono dall’ultima riunione del Cda dell’azienda di viale Mazzini.
«Senza nulla togliere alla professionalità dei giornalisti proposti – proseguono Lorusso e Di Trapani –, è indiscutibile che non abbiano alcuna esperienza sull'informazione radiotelevisiva. È evidente il disprezzo per chi nel Servizio Pubblico crede ed è cresciuto. Insieme con le redazioni decideremo come reagire a questo ennesimo insulto, nel caso in cui si procedesse con le nomine proposte. E lo faremo coordinandoci anche con le altre organizzazioni dei lavoratori della Rai».

Rai: sindacati, vertice fermo al controllo del potere
"La prossima settimana valuteremo azioni comuni"

"Senza progetti quello che resta è l'occupazione di posti e poltrone. In questo momento il vertice Rai arrivato con annunci di grandi riforme, si mostra fermo al '900: controllo del potere, piazzando perlopiù amici nei luoghi chiave". A sottolinearlo in una nota sono Slc Cgil, Uilcom Uil, Ugl Telecomunicazioni, Snater, Libersind-ConfSal, Usigrai all'indomani della definizione della squadra di Carlo Verdelli.
"Questo - sottolineano le sigle sindacali - si realizza in un momento in cui si certifica un bilancio in rosso e in cui l'incertezza sul canone non dà nessuna garanzia di risorse per il futuro. Se questa è l'idea di Rai che il vertice ha, capiamo perché non sono funzionali gli interni: ovvero i lavoratori che credono al Servizio Pubblico e in questi anni hanno assicurato alla Rai di essere azienda leader. La prossima settimana tutte le sigle sindacali dei lavoratori Rai si incontreranno per valutare azioni comuni". (Ansa - Roma, 21 aprile 2016)

@fnsisocial

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