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Editoria | 24 Apr 2020
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Nuovo assetto del Gruppo Gedi, le reazioni dei Cdr

Repubblica, Stampa, HuffPost, Radio Capital, Secolo XIX e i 13 giornali locali Gnn. I giornalisti prendono atto degli avvicendamenti alla direzione delle testate stabiliti dalla nuova compagine proprietaria e sollecitano l'editore a chiarire strategie aziendali e prospettive di sviluppo per il futuro.
Le testate del Gruppo Gedi

Repubblica, Stampa, Huffington Post, Radio Capital, ma anche Il Secolo XIX e i 13 giornali locali Gnn. I giornalisti prendono atto degli avvicendamenti alla direzione delle testate del Gruppo Gedi stabiliti dalla nuova compagine proprietaria e sollecitano l'editore a chiarire strategie aziendali e prospettive di sviluppo per il futuro, affrontando le questioni rimaste irrisolte e le criticità legate ai sacrifici già sopportati in questi anni di difficoltà per tutto il settore dell'editoria. Sullo sfondo la consapevolezza del difficile momento storico che il Paese sta vivendo e del ruolo fondamentale dell'informazione di qualità in questa fase. Oltre alle perplessità per la sostituzione di Carlo Verdelli proprio nel giorno della mobilitazione contro le minacce di morte ricevute da anonimi militanti di gruppi di neonazista e neofascisti. Con la redazione di Repubblica che, appresa la notizia della sostituzione, ha proclamato lo sciopero immediato.

PER APPROFONDIRE
Di seguito i comunicati dei Comitati di redazione delle testate del Gruppo.

Massimo Giannini nuovo direttore de La Stampa, il comunicato del Comitato di redazione
Da oggi Massimo Giannini è il nuovo direttore de La Stampa. Il Comitato di redazione saluta il direttore uscente Maurizio Molinari e augura a Giannini, fin da ora, buon lavoro. A nome dell’intero corpo redazionale, però, non può esimersi dal rilevare i numerosi problemi rimasti irrisolti in questi anni, aggravati da pesanti tagli all’organico e agli stipendi di giornalisti e poligrafici. Sacrifici ai quali la redazione ha risposto sempre in maniera esemplare, anteponendo la propria professionalità e la passione per questo mestiere alle difficoltà di un mercato in declino, penalizzati anche da una concorrenza che può vantare altri numeri e altre risorse. Con il passaggio di proprietà i giornalisti de La Stampa si augurano che gli investimenti sulle risorse umane e la progettualità editoriale per il futuro siano all’altezza dei nostri 153 anni di storia. Auspichiamo quindi che Giannini voglia essere il nuovo capitano della squadra, e non un semplice arbitro, certi che avrà a cuore le sorti del giornale che da oggi dirigerà.
Il Comitato di Redazione

Novità societarie ed editoriali del gruppo Gedi, il comunicato sindacale del Cdr del Secolo XIX
Il Cdr de Il Secolo XIX ha appreso le novità che hanno interessato il gruppo Gedi, sia dal punto di vista societario che editoriale. Il nuovo assetto arriva in un momento storico particolarmente complesso dove l’informazione di qualità riveste più che mai un ruolo fondamentale all’interno della nostra società e si pone come punto di riferimento indispensabile per i cittadini. La redazione de Il Secolo XIX considera da sempre irrinunciabili l’autonomia e la qualità dell’unico quotidiano ligure che è la voce di Genova e della Liguria da oltre 130 anni. Attendiamo quanto prima un incontro per conoscere le future strategie di sviluppo che l'azienda intende intraprendere.
Il Comitato di redazione del Secolo XIX

I Cdr dei 13 giornali locali Gnn: «Servono certezze e prospettive lungimiranti»
«I Cdr dei 13 giornali locali Gnn hanno appreso la notizia della nomina di Maurizio Molinari alla direzione di Repubblica e alla direzione editoriale del gruppo Gedi, di Massimo Giannini alla direzione de La Stampa e dei giornali Gnn, oltre agli ulteriori avvicendamenti tra testate, azionariato e vertici aziendali. Un nuovo assetto del gruppo Gedi che arriva in un momento storico particolarmente complesso e in cui tutte le componenti dei quotidiani locali hanno dato prova e dimostrazione di grande professionalità e attaccamento alla propria testate». Lo scrive il coordinamento dei Cdr delle testate locali Gedi (Gazzetta di Mantova; Gazzetta di Modena; Gazzetta di Reggio; Il Mattino di Padova; Corriere delle Alpi; Il Piccolo; Il Tirreno; La Nuova Ferrara; La Nuova Venezia; La Provincia Pavese; La Sentinella del Canavese;  La Tribuna di Treviso; Il Messaggero Veneto).
«Le vendite in edicola, da quanto ci è dato sapere, volgono al positivo e anche i numeri che ci vengono restituiti dal web sono buoni. La dirigenza e la nuova proprietà hanno avuto – semmai servisse una riprova – la certezza di poter contare su un gruppo di giornalisti, collaboratori e fotografi di alto livello. In questi 50 giorni di emergenza è emerso chiaramente quanto i nostri giornali locali siano riferimento essenziale per i cittadini. È da qui che chiediamo alla nuova proprietà di ripartire. È necessaria un'analisi accurata dei motivi di crescita registrati ovunque, con risultati in alcune realtà eclatanti, legati certamente alla fame di informazione seria e professionale che la nostra qualità garantisce e al legame indissolubile col territorio delle nostre testate, ma anche a nostro avviso alla chiusura di bar e pubblici esercizi in cui i giornali vengono letti gratis da migliaia di persone. Una situazione che gli editori devono iniziare ad affrontare e tentare di risolvere, per difendere il prodotto cartaceo che, come dimostrano queste ore, può convivere benissimo e crescere anche insieme al web. Auspichiamo di poter essere quindi messi a conoscenza, il prima possibile, delle strategie aziendali attraverso un incontro da troppo tempo congelato proprio per permettere un sereno trasferimento di quote societarie. In un momento di grande difficoltà sociale l'informazione di qualità si sta riaffermando, vogliamo continuare ad essere protagonisti ma per farlo serve avere certezze e prospettive lungimiranti. Resta la perplessità per la concomitanza delle nuove nomine dell'editore con la sostituzione di Carlo Verdelli proprio nel giorno della mobilitazione contro le minacce di morte rivolte in queste settimane all'ormai ex direttore di Repubblica». (Ansa)

Il Cdr dell'HuffPost Italia: «Grazie Lucia Annunziata, benvenuto Mattia Feltri».
«Il Cdr di HuffPost Italia – in una nota – ringrazia di cuore il direttore Lucia Annunziata per il lavoro svolto in questi quasi otto anni alla guida di HuffPost e dà il benvenuto, augurandogli buon lavoro, al suo successore Mattia Feltri, nominato oggi dal Cda di Gedi». (Ansa)

Il Cdr di Radio Capital: «Dopo Giannini garantire la qualità dell'informazione»
I giornalisti di Radio Capital hanno accolto con sorpresa la decisione del Consiglio di amministrazione del Gruppo Gedi, che ha nominato Massimo Giannini direttore de La Stampa. Una scelta che chiude, sostanzialmente anche se non ancora formalmente, la sua esperienza alla guida della redazione di Radio Capital e interrompe bruscamente il suo lavoro di rilancio della radio, ispirato ad una forte vocazione informativa. Nel ringraziare Massimo Giannini per l’impegno e la passione mostrati in questi anni, il Cdr di Radio Capital esprime con forza la preoccupazione per un cambiamento di prospettiva che genera una grande incertezza sul futuro della nostra emittente. Il consiglio di amministrazione non ha infatti ritenuto di designare un nuovo direttore per la redazione giornalistica, ruolo fin qui ricoperto da professionisti di assoluto valore come Vittorio Zucconi e Massimo Giannini. Confidiamo che questa lacuna venga colmata al più presto in modo adeguato, garantendo ai giornalisti la possibilità di svolgere al meglio il loro lavoro, più volte elogiato dallo stesso Giannini, e agli ascoltatori di Radio Capital il diritto di essere informati con la puntualità e la qualità alla quale sono stati abituati in questi anni.

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