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Associazioni | 10 Apr 2020
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Potenza, il Dg dell'azienda ospedaliera contro i media locali. Ordine e Assostampa: «Sconcerto»

La direzione del San Carlo intende dare mandato ai legali perché si valuti la possibilità di denunciare gli organi di informazione lucani per alcuni articoli relativi alla gestione dei pazienti Covid-19. I rappresentanti dei giornalisti: «Una informazione libera e plurale è un diritto dei cittadini».
L'ospedale San Carlo di Potenza (Foto: ospedalesancarlo.it)

L'Ordine regionale dei giornalisti e l'Associazione della Stampa di Basilicata «apprendono con sconcerto» l'intenzione del Direttore Generale dell'Azienda Ospedaliera San Carlo di Potenza di dare mandato ai propri legali perché si valuti la possibilità di denunciare gli organi di informazione lucani (La Gazzetta del Mezzogiorno, La Nuova del Sud, Il Quotidiano del Sud, Basilicata 24), nonché il sindacato Cgil, ritenuti "rei", tra l'altro, di aver pubblicato – si legge in una delibera del direttore generale – "articoli e scritti relativi alla gestione dei pazienti Covid 19 riportanti affermazioni fortemente lesive della immagine dell'Azienda Ospedaliera Regionale 'San Carlo' di Potenza".

Ordine dei giornalisti e Assostampa di Basilicata, si legge in una nota congiunta, «evidenziano il bisogno irrinunciabile, ancor più pressante in un momento così drammatico e devastante per la storia del nostro Paese e della nostra regione, a poter contare su una informazione libera, rigorosa, plurale. Una informazione che, anche nel rispetto di quanto prevede l'articolo 21 della Costituzione, va messa in condizione di poter esercitare pienamente il proprio diritto-dovere di cronaca e di critica sapendo di poter ottenere, da parte di chi ricopre pubbliche responsabilità, spiegazioni di merito sui fatti di pubblico interesse, in uno spirito costruttivo e di servizio teso a dare conto della verità degli accadimenti. Ciò per rispettare innanzitutto il diritto di ogni cittadino a essere informato, nonché il dovere dei giornalisti a informare, a porre le domande (anche quando possono essere considerate "scomode") e a ottenere esaustive risposte.  Un obiettivo, questo, che in un Paese democratico si realizza coltivando il dialogo e il leale confronto. Con la reciproca assunzione di responsabilità, ciascuno per la parte che gli compete, al fine di perseguire il bene pubblico e l'interesse generale. Non servono certo azioni che mirano a ottenere censure. Non serve certo il ricorso alle querele, talvolta persino temerarie».

Ordine dei giornalisti e Assostampa di Basilicata, «auspicano che, in un momento così difficile per la nostra comunità, ciascuno si dimostri all'altezza del proprio compito, recuperi il senso delle proporzioni e assuma, con la massima serenità, le decisioni più sagge e conseguenti».

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