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Servizio pubblico 20 Lug 2015

Riforma Rai, Fnsi e Usigrai: “Testo deludente” Conferenza stampa domani 21 luglio in Senato

Federazione nazionale della stampa e Usigrai hanno convocato per domani, martedì 21 luglio, alle ore 12, nella sala Nassyria del Senato, una conferenza stampa per fare il punto sul testo di riforma del Servizio pubblico in discussione in questi giorni a Palazzo Madama. Il governo punta ad un’approvazione rapida del provvedimento, mentre il sindacato suggerisce di fermarsi a riflettere per non “mandare in onda il festival delle occasioni perdute”. La discussione in Aula riprenderà il 21 luglio alle 16.30

Federazione nazionale della stampa e Usigrai hanno convocato per domani, martedì 21 luglio, alle ore 12, nella sala Nassyria del Senato, una conferenza stampa per fare il punto sul testo di riforma del Servizio pubblico in discussione in questi giorni a Palazzo Madama. Il governo punta ad un’approvazione rapida del provvedimento, mentre il sindacato suggerisce di fermarsi a riflettere per non “mandare in onda il festival delle occasioni perdute”. La discussione in Aula riprenderà il 21 luglio alle 16.30

La bozza di riforma della Rai, al momento al vaglio del parlamento, sarà il tema della conferenza stampa organizzata da Fnsi e Usigrai domani, il 21 luglio, alle ore 12, nella sala Nassyria del Senato. Obiettivo dell’iniziativa: puntare i riflettori su un testo che lascia insoddisfatto il sindacato dei giornalisti.
Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, e Vittorio Di Trapani, segretario dell’Usigrai, affronteranno i punti salienti del testo in discussione al Senato per il quale il governo auspica un’approvazione in tempi brevi, mentre sarebbe il caso, invece, di fermarsi a riflettere sulle modiche che le nuove norme puntano ad introdurre nella governance dell’azienda del sistema pubblico radiotelevisivo per evitare che la riforma della Rai si trasformi, come scrive Lorusso sul sito di Articolo 21 “nel festival delle occasioni perdute”.
Fnsi e Usigrai concordano nel dare un giudizio negativo sul testo in discussione, che nei fatti non porta ad un superamento della legge Gasparri né a liberare la Rai dal controllo dei partiti e dei governi: “Non ci siamo nemmeno vicini – ha accusato l’esecutivo dell’Usigrai il giorno dopo l’approvazione del testo in Commissione lavori pubblici –. L'accordo trovato all’unanimità permetterà a tutti i partiti, nessuno escluso, di tornare a spartirsi i vertici di Viale Mazzini con il governo di turno”.
Inoltre, mancano nel testo riferimenti precisi alla mission e all’entità e alle modalità di finanziamento dell’azienda di servizio pubblico.
“Occorre quindi fermarsi. E ripartire, semmai - ha detto Lorusso ad Articolo 21 – da una prospettiva più ampia: la riforma del Sistema integrato delle Comunicazioni. Un passaggio ineludibile che ha ricadute sulla vita di numerose aziende, soprattutto nel sistema editoriale. Affrontato questo passaggio, si potrebbe poi passare alla riforma del servizio pubblico radiotelevisivo, inquadrandola in una visione europea”.
L’esame in Aula del testo, iniziato il 16 luglio con la valutazione delle pregiudiziali di costituzionalità, riprenderà proprio domani, a partire dalle 16.30.

@fnsisocial

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