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Servizio pubblico 01 Ott 2015

Riforma Rai, presentati circa 400 emendamenti. Il testo in aula alla Camera lunedì 19 ottobre

Procede l’iter di valutazione del testo di riforma della Rai approvato in Senato a fine luglio. Circa 400 gli emendamenti presentati, ma il governo punta ad una rapida ratifica del provvedimento che approderà in aula alla Camera il 19 ottobre. "Si può approvare entro ottobre - ha spiegato Vicinio Peluffo, relatore del provvedimento per la commissione Trasporti  -. Dipende tutto dall'atteggiamento che c’è”.

Procede l’iter di valutazione del testo di riforma della Rai approvato in Senato a fine luglio. Circa 400 gli emendamenti presentati, ma il governo punta ad una rapida ratifica del provvedimento che approderà in aula alla Camera il 19 ottobre. "Si può approvare entro ottobre - ha spiegato Vicinio Peluffo, relatore del provvedimento per la commissione Trasporti  -. Dipende tutto dall'atteggiamento che c’è”.

La riunione dei capigruppo della Camera ha calendarizzato la discussione in aula del testo di riforma della Rai: il governo tenta lo sprint e fissa l’appuntamento per il 19 ottobre. Anche se, alla scadenza dei termini, questa mattina alle 10, risultano circa 400 gli emendamenti presentati al provvedimento che è all'esame congiunto delle commissione Trasporti e Cultura di Montecitorio: una quindicina da parte del Pd e gran parte del resto dalle opposizioni (un centinaio da Forza Italia).
Il governo, però, non si scompone. Qualche giorno fa, in una riunione del Pd con il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi è stato fatto il punto sulla riforma e sui tempi ed è emersa l'intenzione di puntare all'approvazione entro il mese di ottobre. Il 'timing', quindi, potrebbe essere quello di partire subito (già domani) con l'esame in commissione degli emendamenti per arrivare al 19 in aula.
"Il provvedimento si può approvare entro ottobre - ha spiegato Vicinio Peluffo, relatore del provvedimento per la commissione Trasporti -, possiamo fare un paio di settimane di lavoro in commissione e poi andare in aula. Dipende tutto dall'atteggiamento che c'è. Se si vuole fare solo ostruzionismo è un conto, ma prima della pausa c'era un atteggiamento positivo per un confronto nel merito del provvedimento".
Tra le nome della riforma c'è quella inserita dall'emendamento presentato dal governo al Senato che consentirà, una volta approvata la legge, di dare al Dg della Rai poteri da Amministratore delegato.
Martedì scorso, intanto, si è tenuta l’audizione congiunta di Fnsi e Usigrai, che hanno ripresentato anche alla Camera il documento consegnato a maggio al Senato: “Adesso che il nuovo Cda è stato nominato c'è il tempo per far ripartire la discussione dalla definizione del concetto di servizio pubblico. Non senza aver prima affrontato i nodi irrisolti del sistema, dai conflitti di interesse alla riforma della legge Gasparri”, è la posizione di Raffaele Lorusso e Vittorio Di Trapani.

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