«Sta facendo il giro di web e social lo scatto d'ira di Bruno Vespa che si avvicina minaccioso all'onorevole Provenzano, 'colpevole' di una battuta sulla sua faziosità che, evidentemente, vista la reazione, deve aver colpito nel segno. Che Vespa da tempo si sia spogliato dei panni del giornalista per indossare quelli del tifoso del governo di turno è pacifico per chiunque». Lo afferma l'Esecutivo Usigrai in una nota diffusa all'indomani della puntata di Porta a Porta andata in onda giovedì 9 aprile 2026 sera.
«È inaccettabile però – incalza il sindacato dei giornalisti del servizio pubblico – che i vertici Rai gli garantiscano uno status di intoccabile. Dalle gaffe sui social, alle arringhe a difesa del governo sul caso Almasri (la Corte Penale internazionale la pensava in modo opposto), agli insulti agli attivisti della Global Sumud Flotilla, solo per citare i casi degli ultimi tempi. Il tutto profumatamente pagato con i soldi degli italiani (anche se la Rai non svela il compenso)». (mf)
Natale (Cda Rai): «Da Vespa invettiva priva di freni, fa ancora in tempo a scusarsi»
«Nessuno contesta il diritto di Bruno Vespa di rispondere all'osservazione molto polemica dell'on. Provenzano. Ma c'è una misura - una 'proporzionalità della risposta', si dice di questi tempi - che anche Vespa è tenuto a rispettare. Non è da servizio pubblico quell'invettiva priva di freni, col dito puntato e la voce strozzata dall'ira. Uno spettacolo che il conduttore ha purtroppo dato più di una volta, recentemente. Il Vespa di un tempo, rivedendo il video a mente fredda, si scuserebbe di toni così scomposti. È ancora in tempo a farlo oggi». A sottolinearlo, in una nota, è il consigliere di amministrazione Rai Roberto Natale. (Ansa - 10 aprile 2026)