«Abbiamo sempre difeso Report e Sigfrido Ranucci dagli attacchi della politica, di chi vorrebbe silenziare il programma e le sue inchieste, dalle intimidazioni e dagli ignobili attentati. E continueremo a farlo, perché pensiamo che Report e la sua redazione siano un patrimonio del Servizio Pubblico». È quanto si legge in una nota del Coordinamento Cdr Tgr Rai diffusa dall'Usigrai venerdì 20 febbraio 2026.
«Un patrimonio – incalzano i Comitati di redazione – esattamente come lo sono le tante giornaliste e giornalisti delle redazioni regionali della Rai, che oggi Ranucci, ancora una volta, denigra. Per questo crediamo che le parole del conduttore di Report siano inaccettabili. Nelle sedi regionali non si viene "deportati", termine a dir poco infelice e soprattutto irrispettoso per coloro che la deportazione, quella vera, l'hanno subita, ma si entra, grazie all'impegno di Usigrai, per selezione e non per chiamata diretta».
Per i rappresentanti sindacali, «centinaia di colleghi e colleghe hanno portato aria nuova e professionalità nella Tgr con i concorsi pubblici del 2015 e del 2019. Centinaia di colleghi e colleghe che hanno avuto percorsi giornalistici di primo piano, a livello nazionale e internazionale, prima di entrare in Rai. E alla Tgr sono arrivati con spirito costruttivo e un bagaglio di esperienze da condividere. Colleghi e colleghe - concludono - che chiedono e meritano rispetto». (mf)