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La7 06 Giu 2012

Separazione di La7, La7d, e Mtv da Timedia Forti rischi a tutto vantaggio del duopolio Rai-Mediaset

Il Direttivo dell'Associazione Stampa Romana fa proprio il documento di ieri dell'assemblea dei giornalisti de La7 esprimendo profonda preoccupazione per "l'ipotesi di scissione di Telecom Italia Media, con la separazione delle emittenti La7, La7d, e Mtv dalle attività di emissione ovvero le frequenze, bene comune demaniale assegnato in concessione dallo Stato per le tv e i ripetitori. Una divisione che non ha precedenti in Italia, che non produrrebbe valore per gli azionisti e finirebbe per indebolire le tv del gruppo Telecom, mettendone a rischio lo sviluppo futuro".

Il Direttivo dell'Associazione Stampa Romana fa proprio il documento di ieri dell'assemblea dei giornalisti de La7 esprimendo profonda preoccupazione per "l'ipotesi di scissione di Telecom Italia Media, con la separazione delle emittenti La7, La7d, e Mtv dalle attività di emissione ovvero le frequenze, bene comune demaniale assegnato in concessione dallo Stato per le tv e i ripetitori. Una divisione che non ha precedenti in Italia, che non produrrebbe valore per gli azionisti e finirebbe per indebolire le tv del gruppo Telecom, mettendone a rischio lo sviluppo futuro".

Il tutto - aggiunge il direttivo di Stampa Romana - "a solo vantaggio del duopolio Rai-Mediaset, che blocca il settore dei media, distorce il mercato pubblicitario, frena lo sviluppo del Paese". Il direttivo si associa quindi all'appello dei giornalisti del Tg La7 chiedendo "agli organismi sindacali nazionali e territoriali, alle forze politiche, alla Consob e le altre autorità di controllo di vigilare su una vicenda che non investe solo il destino di un'emittente, ma gli assetti e gli equilibri di tutto il sistema dell'informazione italiana, perno della vita democratica del Paese". Il direttivo dell'Asr appoggia, inoltre, le istanze dell'assemblea e chiede "all'azienda chiarezza sulla vendita e sul contratto con la concessionaria pubblicitaria, auspicano la cessione di Timedia a un editore con seri progetti di rilancio e un management che punti davvero allo sviluppo delle tv". Infine, sulla scorta delle indicazioni dell'assemblea, il direttivo Asr invita "azienda e direzione a tutelare e potenziare gli spazi dell'informazione, mantenendo tutte le edizioni del Tg - compresa l'edizione della notte – e a consolidare i colleghi precari con l'assunzione a tempo indeterminato". (ROMA, 6 GIUGNO - AGI)

 

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