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Foto: Il 26 marzo mobilitazione europea contro le 'Slapp' (Foto: balcanicaucaso.org)
Appuntamenti 24 Mar 2021

'Slapp', il 26 marzo mobilitazione europea contro le azioni legali infondate

Sarà presentato in diretta streaming il nuovo sito web della coalizione nata per contrastare le "Strategic Lawsuit Against Public Participation". Previsti gli interventi, fra gli altri, della vicepresidente della Commissione Ue, Jourova e di alcune vittime di querele bavaglio, fra cui Andrew Caruana Galizia.

Il 26 marzo 2021 la coalizione europea CASE (Coalition Against SLAPPs in Europe) lancerà con un evento online il sito web www.the-case.eu, «uno strumento di mobilitazione e di supporto pubblico contro il crescente fenomeno delle querele Slapp 'Strategic Lawsuit Against Public Participation', cause legali strategiche per contrastare la partecipazione pubblica», spiegano i promotori dell'iniziativa.

Il progetto verrà presentato dalla coalizione assieme alla vicepresidente della Commissione Europea, Vera Jourova, e ad alcune vittime di azioni Slapp fra cui Andrew Caruana Galizia, figlio della giornalista maltese assassinata dopo aver subito oltre 40 denunce per il suo lavoro investigativo, e Ana Gomes, diplomatica portoghese ed ex deputata del Parlamento Europeo.

Il sito web raccoglierà materiali e documenti finalizzati ad aiutare persone, associazioni e realtà colpite da attacchi legali di tipo Slapp; ospiterà il manifesto redatto dalla coalizione per chiedere una direttiva anti-Slapp europea, la ricerca condotta da CASE sulle querele temerarie e altri dati ed elementi di pubblico interesse. Inoltre, il sito mapperà i servizi legali e gli avvocati pro bono disponibili in tutta Europa.

Negli ultimi anni è cresciuta la consapevolezza della minaccia rappresentata dalle cause 'bavaglio' al lavoro delle voci critiche d'Europa e alcune organizzazioni hanno lavorato negli ultimi due anni per identificare la portata e l'impatto del problema. Utilizzando un campione di 215 casi su un periodo di 10 anni, Greenpeace International ha provvisoriamente riscontrato un aumento del 27% nell'uso delle Slapp tra il 2017 e il 2018, e un aumento del 75% tra il 2018 e il 2019. In Italia sono stati censiti 27 casi di Slapp, riporta la rete CASE.

«Ad oggi – spiegano gli attivisti – nessuno Stato membro dell'Ue ha emanato norme mirate che proteggano specificamente da queste cause. L'entrata in vigore di direttive a livello europeo per una protezione forte e coerente dalle cause Slapp segnerebbe un passo avanti cruciale verso la fine di questa pratica abusiva negli stati membri dell'Ue e costituirebbe un punto di riferimento importante per tutti i Paesi europei ed extra-europei. Unitamente ad altre misure legislative, contribuirebbe a garantire un ambiente più sicuro per le voci critiche e la partecipazione pubblica in Europa».

Nel febbraio 2020, i rappresentanti di 44 gruppi della società civile si sono incontrati ad Amsterdam per discutere su come costruire una resistenza collettiva alle Slapp e rispondere al loro uso. Questi gruppi stanno ora lavorando per lanciare la nuova Coalizione europea CASE, una coalizione di Ong provenienti da tutta Europa che rappresenta diverse tipologie di voci critiche fra cui giornalisti, organi di informazione, associazioni ambientaliste, per i diritti umani e rappresentanti dei consumatori.

Fra gli obiettivi fondanti di CASE c'è l'approvazione da parte della Ue di una proposta di legge anti-Slapp europea elaborata su iniziativa della coalizione.  La proposta redatta da CASE è disponibile a questo link. I giornalisti interessati a partecipare al lancio del sito web www.the-case.eu, alle 11.30 del 26 marzo 2021, possono registrarsi tramite il form disponibile qui.

@fnsisocial

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