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La prima pagina di oggi di Libero
La polemica 08 Nov 2017

Titolo di 'Libero' contro Renzi, Fnsi: «È istigazione alla violenza e all'odio, non diritto di critica»

Criticare è «sempre legittimo, ma nel rispetto della dignità delle persone», commenta il sindacato dei giornalisti. Che esprime solidarietà «al segretario del Pd, così come ad ogni altra persona colpita da parole trasformate in pietre». Il presidente Odg Carlo Verna su Twitter annuncia un esposto.

«Il titolo del quotidiano Libero su Matteo Renzi è istigazione alla violenza e incitamento all'odio. Non ha niente a che vedere con il giornalismo né può rappresentare esercizio del diritto di critica, sempre legittimo e insopprimibile, ma nel rispetto della dignità delle persone. Al segretario del Pd, così come ad ogni altra persona colpita da parole trasformate in pietre, la solidarietà della Fnsi». Così la Federazione nazionale della stampa in merito alla polemica sollevata dalla prima pagina di oggi del giornale di Vittorio Feltri e Pietro Senaldi.

Un titolo ("Per stendere Renzi bisogna sparargli") contro il quale si sono scagliati esponenti della politica e non solo. «#Libero #Renzi linguaggio irresponsabile parte lesa non solo il segretario Pd, ma anche i giornalisti consapevoli della loro funzione sociale», twitta il presidente dell’Ordine dei giornalisti, Carlo Verna, che poi rincara la dose: «#Libero #Renzi a prescindere da iniziativa del diretto interessato, mio esposto alla disciplina a tutela colleghi consapevoli funzione sociale».

E, sempre sul social dei cinguettii, intervengono anche il presidente del Senato, Pietro Grasso, che bolla come « triste e intollerabile spazzatura» il titolo di Libero («Non è un'analisi politica. Non è una metafora. Non è una provocazione. Non è una sintesi. Non è una battuta», scrive); e la presidente della Camera, Laura Boldrini, secondo la quale «@Libero_official di oggi è agghiacciante. Ed è solo l'ultimo di una lunga serie di incitamenti deliberati all'#odio. Questo non è giornalismo. Solidarietà a @matteorenzi».

@fnsisocial

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