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Minacce | 20 Apr 2020
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Toscana, minacce via social ai giornalisti di Gonews. La solidarietà di Assostampa e Ordine

Sulla pagina Facebook della testata online, a commento di una notizia, una utente ha postato: "Stiamo calmi che qui sti giornalai li appenderei al muro uno a uno. Nfami di merda". L'Ast al fianco dei colleghi «in tutte le iniziative che vorranno intraprendere». E l'Odg scrive al prefetto di Pisa.
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«Quasi ogni giorno siamo costretti a registrare nuovi episodi di insulti e minacce a giornalisti nella nostra regione. Nel giro di un paio di settimane si sono registrati due casi a Livorno (un tentativo di aggressione e un episodio di minacce), uno a Firenze (un'aggressione che si è conclusa con una frattura) e adesso un nuovo caso di minacce in Valdera, questa volta ai danni della redazione di Gonews». Lo rende noto l'Ordine dei giornalisti della Toscana. Sulla pagina Facebook della testata Gonews, a commento di una notizia, una utente ha postato queste «gravissime parole: "Stiamo calmi che qui sti giornalai li appenderei al muro uno a uno. Nfami di merda". Sarebbe un gravissimo errore – scrive l'Odg in una nota – sottovalutare questi segnali: il fatto che si verifichino episodi di questo genere, in maniera immotivata ed estemporanea, rappresenta un'aggravante. Evidentemente, basta riportare la notizia di un atto assunto da un Comune perché scattino minacce e insulti. L'Ordine dei giornalisti della Toscana ha immediatamente segnalato il caso al prefetto di Pisa chiedendo un sollecito intervento».

Piena solidarietà e sostegno ai colleghi della redazione di Gonews per le minacce ricevute sui social anche dal presidente Sandro Bennucci e di tutti gli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Toscana. «È solo l'ultima in ordine di tempo – osserva il sindacato regionale – delle minacce ai giornalisti, come nel caso dei colleghi de Il Tirreno, quando non si tratta di vere e proprie aggressioni fisiche come quella di cui ha fatto le spese un collega del Corriere Fiorentino, nella delicata fase della pandemia da coronavirus».

Anche in questo caso, rileva Bennucci, «i colleghi potranno contare sul sostegno concreto dell'Ast per le iniziative che vorranno intraprendere. L'Ast invita i responsabili dell'ordine pubblico, ed in particolare la Polizia postale, a perseguire con la massima sollecitudine i responsabili delle minacce, spesso anonime, espresse sui social e invita il prefetto di Firenze Laura Lega, nella sua qualità di coordinatore dei Prefetti della Toscana, a promuovere un incontro in videoconferenza con i responsabili delle altre prefetture per coordinare il lavoro di tutela dei giornalisti toscani impegnati nell'assicurare il diritto di cronaca».

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