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La polemica | 22 Giu 2020
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Ustica, Di Trapani: «No a interferenze sulla programmazione già decisa dalla Rai»

«Tutti gli anni, puntualmente, alla vigilia dell'anniversario della strage ricominciamo gli attacchi e i tentativi di delegittimazione nei confronti dei giornalisti», denuncia il segretario Usigrai, che ribadisce l'impegno del sindacato a cercare la verità, «respingendo ogni tentativo di bavaglio».
Il segretario dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani

«Tutti gli anni, puntualmente, alla vigilia dell'anniversario della Strage di Ustica ricominciamo gli attacchi e i tentativi di delegittimazione nei confronti dei giornalisti. A 40 anni di distanza, ancora c'è chi ha paura della verità». Questa la denuncia del segretario dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani che, in una nota, ricorda come «2 anni fa aprimmo il congresso dell'Usigrai andando al Museo della Strage, a rendere omaggio alle 81 vittime, e a promettere loro e ai loro familiari, rappresentati da Daria Bonfietti, che avremmo sempre sostenuto la lotta per la verità. Il primo modo per farlo è difendere la libertà dei giornalisti di indagare, scavare, denunciare».

Un impegno, incalza Di Trapani, «che ribadiamo oggi con forza, respingendo al mittente ogni tentativo di bavaglio, fino a che non sapremo, come ci disse quel giorno Daria Bonfietti, "chi ha potuto abbattere un aereo civile in tempo di pace". L'Usigrai, insieme alla Fnsi, si opporrà in ogni sede a qualunque interferenza sulla programmazione già decisa dalla Rai».

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