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Palazzo Ferro Fini a Venezia, sede del Consiglio regionale del Veneto (Foto: consiglioveneto.it)
Associazioni 07 Lug 2021

Veneto, il Consiglio regionale contro la chiusura della redazione del 'Carlino' di Rovigo

Approvata all'unanimità la mozione presentata dalla consigliera Laura Cestari con l'obiettivo di sensibilizzare sulla soppressione di «uno dei più antichi quotidiani italiani - si legge nel testo - presente da oltre settant'anni in Polesine, le cui problematiche sono state portate sempre con attenzione in una testata a caratura nazionale».

Salvaguardare un grande patrimonio professionale e storico della comunità rodigina. È l'obiettivo della mozione presentata (e approvata all'unanimità) in aula a Palazzo Ferro Fini da Laura Cestari, consigliera regionale della Liga Veneta per Salvini Premier per sensibilizzare sul rischio di soppressione dell'edizione rodigina de "Il Resto del Carlino".

«Si tratta di uno dei più antichi quotidiani italiani – si legge – essendo stato fondato nel 1885 e presente da oltre settant'anni in Polesine, le cui problematiche sono state portate sempre con attenzione in una testata a caratura nazionale. È un pezzo della nostra storia e la prospettiva di chiusura imminente sta creando forte preoccupazione tra giornalisti, collaboratori e poligrafici che hanno visto nell'ultimo periodo un lento processo di spoliazione dell'edizione seguito ad uno strutturale depauperamento di risorse economiche e umane».

Cestari, che nel suo passato ha anche un trascorso proprio come collaboratore del Carlino e in questa battaglia ha coinvolto anche la collega Simona Bisaglia, polesana eletta nelle file della Lista Zaia, riporta nella mozione le dichiarazioni dei rappresentanti sindacali dei giornalisti veneti: «Questa decisione è ancor più grave perché svilisce ancor più l'immagine di un giornale storico e l'impegno lavorativo dei colleghi che si sono avvicendati sulle scrivanie della redazione rodigina e sul territorio. Risorse umane, peraltro, sfruttate oltre ogni limite imponendo a corrispondenti e collaboratori retribuzioni al di sotto della soglia minima del lavoratore e della sua dignità».

Di qui, oltre alla piena solidarietà espressa a giornalisti tutti e poligrafici, la consigliera invita la Giunta regionale ad «attivarsi presso il Governo della Repubblica per mantenere viva una testata che in Polesine costituisce un insostituibile ponte tra le realtà sociali ed economiche del territorio» e a «intervenire presso l'editore affinché riveda le proprie scelte salvaguardando la professionalità di chi opera quotidianamente per un servizio ai cittadini».

(Da: sindacatogiornalistiveneto.it)

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