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Editoria | 15 Set 2020
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Al via 'Domani', il nuovo quotidiano diretto da Stefano Feltri. Gli auguri di buon lavoro della Fnsi

«La nascita di un nuovo giornale di carta, ricco di professionalità, con una base economica solida di partenza e l'ambizione di affermarsi sul mercato deve essere salutata come una grande speranza: quella della riaffermazione della indispensabilità dell'informazione cartacea come primaria garanzia della libera e plurale informazione», scrive il segretario generale Raffaele Lorusso.
La prima pagina di Domani di martedì 15 settembre 2020

«Si chiama Domani perché invece di raccontare soltanto cosa è successo ieri, come i giornali di un tempo, ha l'ambizione di costruire insieme ai suoi lettori un destino differente da quello prodotto dalla somma di scelte ed errori passati». Il direttore Stefano Feltri racconta così l'avventura di Domani, il nuovo quotidiano ideato e lanciato da Carlo De Benedetti in edicola e online da martedì 15 settembre 2020.

«I giornali imparziali non esistono, quelli onesti dichiarano le proprie preferenze. Domani difenderà le ragioni della democrazia liberale, nella quale decide la maggioranza ma nel rispetto dei diritti di tutte le minoranze», aggiunge il direttore Feltri, che conclude il suo editoriale di esordio spiegando: «Avremo anche la pubblicità, ma noi abbiamo scelto di dipendere dai lettori per essere liberi di fare inchieste e prendere posizioni, senza condizionamenti. Domani inizia oggi».

Al direttore, ai giornalisti e a tutta la squadra di Domani fa gli auguri di buon lavoro il segretario generale della Fnsi, Raffaele Lorusso. «La nascita di un nuovo giornale è sempre salutata con simpatia ed entusiasmo perché costituisce una crescita del pluralismo dell'informazione, requisito essenziale per ogni sana democrazia, ed un contributo indispensabile all'occupazione professionale. Oggi però – scrive Lorusso – alla simpatia e all'entusiasmo si unisce un altro profondo sentimento, quello della speranza. La crisi praticamente permanente dell'editoria giornalistica, in particolare della carta stampata, sembra essere arrivata ormai ad un livello di non ritorno: il calo inarrestabile della vendita di copie, la perdita di entrate pubblicitarie, la concorrenza del flusso informativo della rete, gratuito e in tempo reale, sembrano condannare a morte i giornali cartacei. In questo quadro desolante, la nascita di un nuovo giornale di carta, ricco di professionalità, con una base economica solida di partenza e l'ambizione di affermarsi sul mercato deve essere, perciò, salutata come una grande speranza: quella della riaffermazione della indispensabilità dell'informazione cartacea come primaria garanzia della libera e plurale informazione».

Per questo, conclude il segretario generale, «ai colleghi del 'Domani' e al suo direttore, Stefano Feltri, vanno gli auguri più calorosi della Federazione nazionale della Stampa italiana, anche a nome dell'intera categoria dei giornalisti».

@fnsisocial
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