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Il giornalista Paolo Berizzi (Foto: streaming da @Tg3web)
Minacce 13 Lug 2022

Bergamo, il 15 luglio nuova udienza del processo per gli insulti via social a Paolo Berizzi

Dieci le persone accusate di diffamazione e minacce nei confronti del giornalista di Repubblica, già costretto a vivere sotto scorta a causa delle intimidazioni ricevute da estremisti di destra per via del suo lavoro. Lo scorso 4 aprile, Fnsi e Ordine hanno depositato richiesta di costituzione di parte civile.

Venerdì 15 luglio 2022 riprende a Bergamo il processo a carico di dieci persone accusate a vario titolo di diffamazione a mezzo stampa e minacce nei confronti del giornalista di Repubblica Paolo Berizzi. Al fianco del collega, già in occasione della prima udienza, la Federazione nazionale della Stampa italiana e l'Associazione Lombarda dei Giornalisti.

Lo scorso 4 aprile, Fnsi e Ordine dei giornalisti, assistiti dall'avvocato Giulio Vasaturo, hanno depositato richiesta di costituzione di parte civile. «Odiare costa», ha scritto su Twitter Berizzi, da anni costretto a vivere sotto scorta a causa delle minacce ricevute per via delle sue inchieste sui gruppi nazifascisti in Italia, dando notizia della nuova udienza.

«È di assoluta importanza che sindacato e Odine si ritrovino unite al fianco di Paolo Berizzi, unico cronista in Italia costretto a vivere sotto scorta a causa della minacce ricevute da estremisti di destra», il commento dell'avvocato Vasaturo.

Per il presidente Giulietti, «le minacce a Berizzi riguardano tutta la comunità dei giornalisti e ledono il diritto di essere informati dei cittadini. Ci auguriamo che venga chiarito una volta per tutte che la rete non è un luogo esentato dal rispetto delle leggi e della Costituzione antifascista e antirazzista».

Il processo di Bergamo è l'esito di uno dei 16 procedimenti per le minacce nazifasciste nei confronti di Berizzi aperti, ad oggi, in diverse procure italiane.

@fnsisocial

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