«L'ipotesi di una aggravante per i reati contro gli operatori dell'informazione è una richiesta che la Fnsi avanza da anni. E che è stata più volte ribadita anche al tavolo dell'Osservatorio cronisti minacciati. Si tratta per questo di un importante passo in avanti nel garantire libertà e sicurezza per i giornalisti». Lo affermano Alessandra Costante e Vittorio di Trapani, segretaria generale e presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana, in una nota diffusa mercoledì 11 febbraio 2026.
«Anche se – proseguono – la formulazione in nostro possesso ci appare parziale: non può riguardare solo gli iscritti all'Ordine dei giornalisti, ma tutti gli operatori dell'informazione. Molto spesso il nostro lavoro è un lavoro di squadra, e non possiamo accettare che in un team ci siano livelli di protezione diversi. Pensiamo, ad esempio, agli operatori, ai fonici, agli assistenti, ai fotografi, che molto spesso subiscono aggressioni e danneggiamenti anche alla strumentazione di lavoro».
L'auspicio della Fnsi è che «il lavoro parlamentare possa concentrarsi sul migliorare in questo senso la norma. Abbiamo scelto di non commentare nell'immediatezza del varo del provvedimento del governo – concludono Costante e Di Trapani – per sottrarci a qualsiasi tipo di strumentalizzazione: il giudizio positivo sul risultato importante ottenuto dalle riunioni tecniche e politiche dell'Osservatorio non poteva oscurare le legittime preoccupazioni derivanti dalle norme su diritti e libertà ipotizzate dal Decreto Sicurezza». (mf)