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Il giornalista Ario Gervasutti (Foto: sindacatogiornalistiveneto.it)
Minacce 16 Lug 2018

Cinque colpi di pistola contro la casa di Ario Gervasutti. Fnsi: «Atto di gravità inaudita»

Fnsi, Sindacato e Ordine giornalisti del Veneto, congiuntamente al CdR del Gazzettino, esprimono piena solidarietà al collega Ario Gervasutti, che nella notte ha subito un attentato vile e inquietante, dalla gravità inaudita.

Fnsi, Sindacato e Ordine giornalisti del Veneto, congiuntamente al CdR del Gazzettino, esprimono piena solidarietà al collega Ario Gervasutti, che nella notte ha subito un attentato vile e inquietante, dalla gravità inaudita.

Quei cinque colpi di pistola contro la casa di Gervasutti, già ex direttore del Giornale di Vicenza e ora nell’ufficio centrale del Gazzettino, rappresentano un attacco inaccettabile non solo a un giornalista che ha sempre dimostrato di avere la schiena dritta ma anche a tutta la categoria che da tempo è nel mirino di chi vuole impedire la libertà di informazione.

Fnsi, Sindacato e Ordine giornalisti del Veneto, e CdR del Gazzettino si stringono attorno al collega e alla sua famiglia e confidano nel lavoro delle forze dell’ordine per individuare al più presto possibile i responsabili.

La solidarietà dell’Assostampa Friuli Venezia Giulia

L’Assostampa Fvg si unisce a Fnsi, Sindacato e Ordine giornalisti del Veneto, CdR del Gazzettino, nell’esprimere piena solidarietà al collega Ario Gervasutti, che nella notte a Padova ha subito un attentato criminale, vile e inquietante.
Quei cinque colpi di pistola contro la casa di Gervasutti, friulano di nascita, già direttore del Giornale di Vicenza e ora nell’ufficio centrale del Gazzettino, rappresentano un attacco gravissimo non solo a un giornalista ma a tutta la categoria che da tempo è nel mirino di chi vuole impedire la libertà di informazione.
Fnsi, Sindacato e Ordine giornalisti del Veneto, CdR del Gazzettino e Assostampa Fvg sono al fianco del collega e della sua famiglia e confidano nel lavoro delle forze dell’ordine per individuare al più presto i responsabili di un gesto criminale che dimostra come le minacce e le aggressioni ai giornalisti riguardano purtroppo tutte le parti del Paese.

@fnsisocial

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