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Il giornalista Paolo Borrometi
Minacce 15 Apr 2016

Confermato il carcere per il boss che minacciò Borrometi. Fnsi e Unci Sicilia: «Segnale importante per la categoria»

Fnsi e Gruppo siciliano dell’Unci esprimono soddisfazione per l’esito investigativo seguito alle minacce subite nei mesi scorsi dal giornalista Paolo Borrometi. Nell'ambito dell'inchiesta è stato arrestato Giambattista Ventura, riconosciuto come il “reggente” del clan Dominante-Carbonaro di Vittoria. «Un segnale importante per la categoria», commentano Lorusso e Giulietti. «Episodio che rinvigorisce la fiducia nella giustizia», dice il presidente regionale siciliano dell’Unci, Andrea Tuttoilmondo.

«L'accoglimento da parte del Tribunale della richiesta di arresto del boss mafioso che minacciò Paolo Borrometi è un segnale importante per la tutta la categoria. È fondamentale che chi lavora per illuminare le periferie del malaffare e della mafia possa sentire accanto a sé lo Stato e la vicinanza delle istituzioni». Così il segretario generale e il presidente della Fnsi, Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, commentano la notizia della nuova misura cautelare in carcere a carico di Giambattista Ventura, che ha anche ammesso di aver scritto le minacce di morte inviate via social network al direttore de "La Spia".
«Siamo vicini a Paolo e a tutti i giornalisti e le giornaliste che ogni giorno rischiano la vita per svolgere con onestà il loro dovere di cronisti», concludono i vertici della Fnsi.
Anche il Gruppo siciliano dell’Unci esprime «soddisfazione - si legge in una nota - per l’esito investigativo seguito alle minacce subite nei mesi scorsi dal giornalista Paolo Borrometi. Nell'ambito dell'inchiesta è stato arrestato Giambattista Ventura, indicato come il “reggente” del clan Dominante-Carbonaro di Vittoria. Ventura, secondo gli inquirenti, aveva preso di mira il direttore del quotidiano online "La Spia" e corrispondente dell'Agi rivolgendogli via Facebook pesanti insulti e violente minacce». Le indagini della polizia hanno consentito di accertare che proprio Ventura aveva scritto i messaggi sul web. 
«L’arresto di Ventura è un segnale importante - ha detto il presidente regionale siciliano dell’Unci, Andrea Tuttoilmondo -. Ha il merito di rinvigorire la fiducia in quella giustizia che tutela chi, tra mille difficoltà e in ambienti a volte ostili, persevera nonostante tutto nell’esercizio corretto della professione, senza lasciarsi intimorire».

@fnsisocial

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