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Un momento dell'assemblea con la segretaria generale Costante
Fnsi 13 Mar 2026

Contratto Fnsi - Fieg, Costante in Veneto: «Due giorni di sciopero per il futuro dell'informazione»

La segretaria generale ha fatto il punto sulla vertenza per il rinnovo contrattuale incontrando in assemblea i colleghi de Il Gazzettino e de Il Giornale di Vicenza, insieme con i rappresentanti del sindacato veneto, giovedì 12 e venerdì 13 marzo 2026: «Occorre ribadire che i giornalisti non sono disposti a subire ancora rinvii e tatticismi. Serve un segnale concreto e serve adesso».

Uno sciopero per il futuro non solo della categoria, bensì della professione stessa. Uno sciopero non contro le aziende, ma per la tutela dell’occupazione e del settore, la quale passa necessariamente per retribuzioni adeguate tanto dei dipendenti quanto dei cosiddetti autonomi o cococo.

«Scioperiamo per noi, per il futuro dell’informazione, un’informazione di qualità, libera, indipendente, dignitosa, fatta da giornaliste e giornalisti con paghe dignitose». La segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante, è tornata in Veneto per fare il punto sulla vertenza contrattuale e sulle due giornate di sciopero già proclamate per il 27 marzo e il 16 aprile. Giovedì 12 e venerdì 13 marzo ha incontrato i colleghi delle redazioni de Il Gazzettino e de Il Giornale di Vicenza riuniti in assemblea.

Nel corso degli incontri, Costante, accompagnata da una delegazione del Sindacato giornalisti Veneto (fra gli altri il vice segretario Alessio Antonini e il tesoriere Diego Neri) ha ribadito l’importanza di una adesione compatta alla mobilitazione, con le stesse modalità già adottate nello sciopero dello scorso 28 novembre, per dimostrare l’unità della categoria in una fase decisiva della trattativa.

La segretaria generale ha ricordato come il contratto nazionale dei giornalisti sia scaduto da ormai troppi anni – il primo aprile prossimo saranno esattamente 10 anni – e come la situazione sia diventata ormai insostenibile per migliaia di professionisti dell’informazione. «Gli editori – ha sottolineato Costante – continuano a sottrarsi al confronto e a non voler nemmeno discutere di un accordo ponte di natura economica che consenta ai giornalisti di recuperare almeno in parte il potere d’acquisto eroso dall’inflazione».

Una posizione giudicata ancora più incomprensibile alla luce del quadro economico del settore. «Parliamo di aziende editoriali che, nella grande maggioranza dei casi, registrano utili e che nel frattempo continuano a beneficiare di ingenti fondi pubblici destinati al sostegno dell’editoria. Nonostante questo – ha evidenziato ancora – gli editori continuano a rifiutarsi di sedersi al tavolo per riconoscere un minimo adeguamento economico ai giornalisti».

Per questo motivo la Federazione nazionale della Stampa invita tutta la categoria a partecipare alle due giornate di sciopero proclamate per il 27 marzo e il 16 aprile, con l’obiettivo di dare un segnale forte e unitario agli editori. «La riuscita dello sciopero – ha concluso Costante – sarà il modo più chiaro per ribadire che i giornalisti non sono disposti a subire ancora rinvii e tatticismi. Serve un segnale concreto e serve adesso». (Da: sindacatogiornalistiveneto.it)

@fnsisocial

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