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Associazioni | 23 Mar 2020
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Coronavirus, Sugc: «Troppe edicole chiuse, servono interventi urgenti»

Per il sindacato regionale è «indispensabile che editori e distributori si adoperino per assicurare la più ampia diffusione dei quotidiani sul territorio anche attraverso altri punti vendita come supermercati e tabaccai, a garanzia del lavoro dei giornalisti e della necessità di informare i cittadini».
Sugc: «Troppe edicole chiuse, servono interventi urgenti»

Il Sindacato dei giornalisti della Campania esprime «vicinanza e gratitudine ai tantissimi edicolanti che, nonostante l'emergenza Coronavirus, hanno deciso di restare aperti garantendo così la diffusione dei quotidiani in un momento in cui i cittadini chiedono un'informazione di qualità, unica garanzia di fronte all'avanzata delle fake news». È quanto si legge in una nota pubblicata anche sul sito web dell'Assostampa.

«Il Sugc – prosegue il sindacato regionale – esprime al tempo stesso preoccupazione perché, giorno dopo giorno, aumenta inesorabilmente il numero di edicole che, di fronte al perdurare dell'emergenza, interrompono le loro attività. In questi giorni sono chiuse, solo a Napoli e provincia, 75 edicole, di cui 29 a Napoli, 4 a Ischia e il resto negli altri comuni dell'hinterland. La situazione non è migliore nelle altre province della Campania».

In altre aree del Paese, in primis il Nord-Est, si registra una significativa inversione di tendenza sulla vendita dei quotidiani, «ma in Campania – aggiungono i rappresentanti dei giornalisti – alla forte domanda di informazione non corrisponde un aumento di vendita delle copie proprio perché i cittadini, limitati nei loro spostamenti da ordinanze e decreti di Governo e Regione, trovano spesso chiusa l'edicola sotto casa».

Per il Sugc è pertanto «indispensabile e urgente che, in questa fase emergenziale, gli editori e i distributori si adoperino per assicurare la più ampia diffusione dei quotidiani sul territorio anche attraverso altri punti vendita come supermercati e tabaccai a garanzia del lavoro dei giornalisti e della necessità di informare i cittadini».

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