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Editoria | 25 Mar 2020
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Covid-19, l'Osservatore Romano sospende la stampa. Nuova veste per la versione online

«Difficoltà dovuta agli effetti che scaturiscono dall'emergenza sanitaria». La decisione «a prescindere dalla nostra volontà e dal nostro effettivo lavoro che non si interromperà», spiega il direttore Andrea Monda. Il quotidiano migra sul web con una edizione più semplice e integrata con il sito Vatican News.
La home page di osservatoreromano.va/it

L'Osservatore Romano sospende l'edizione a stampa e migra sul web, alla pagina www.osservatoreromano.va, dove potrà essere visionato in formato digitale. Lo annuncia il direttore Andrea Monda in una lettera ai lettori. «Le scrivo in questo periodo di prova che drammaticamente sta investendo ormai tutto il mondo, per dirLe che la redazione de L'Osservatore Romano continuerà a svolgere il suo lavoro che consiste nella missione di portare ogni giorno la voce del Papa e della Santa Sede e quindi la parola, ricca di speranza, del Vangelo fino ai confini della terra», spiega Monda.

«Ora questa missione – prosegue – è evidentemente messa in difficoltà dagli effetti che scaturiscono dall'emergenza sanitaria dovuta al Covid19 che rendono di fatto impossibile la stampa e la distribuzione. Ci troviamo quindi costretti a sospendere temporaneamente la stampa tipografica cartacea a partire da giovedì 26 marzo. Ciò avviene a prescindere dalla nostra volontà e dal nostro effettivo lavoro che di fatto non si interromperà. Il quotidiano infatti continuerà a essere editato e potrà essere visionato in formato digitale sul web nella sua nuova veste, più semplice e maggiormente integrata con il sito Vatican News, che verrà inaugurata mercoledì 25 marzo, solennità dell'Annunciazione».

La notizia della sospensione delle edizioni cartacee dell'organo ufficiale di informazione della Santa Sede era stata anticipata qualche giorno addietro, anticipando che la «decisione sofferta ma necessaria», come l'ha definita il direttore Monda, è stata presa in attesa di tornare in tipografia appena la situazione sanitaria del Paese lo consentirà.

In questo periodo è inoltre stato attivato un servizio alternativo di inoltro del quotidiano in formato digitale via posta elettronica. «È nei momenti difficili che si scopre il valore dei legami autentici – sottolinea Monda –. Confido che la situazione di difficoltà, che nasce dall'attuale crisi sanitaria, possa e debba trasformarsi nell'occasione per stringere ancora di più il rapporto che lega il 'giornale del Papa' ai suoi lettori, per conoscersi reciprocamente in maniera più approfondita».

In oltre 150 anni di storia del quotidiano vaticano, fondato nel 1861, è successo soltanto una volta che il giornale non fosse stampato: il 20 settembre del 1870 subito dopo la breccia di Porta Pia e la presa di Roma, con la fine dello Stato Pontificio.

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