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Il presidente del Senato Pietro Grasso
Diffamazione 08 Giu 2016

Diffamazione nei confronti di politici e magistrati, Grasso: «Una buona notizia lo stralcio della norma»

La norma sulla diffamazione contenuta nel disegno di legge in materia di contrasto alle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali era «in palese contrasto con quanto veniva discusso in commissione Giustizia sul tema e quindi l'Aula ha trovato la coerenza nel toglierla da questo ddl. Mi pare la si possa reputare una buona notizia». Questo il commento del presidente del Senato Pietro Grasso alla decisione di stralciare il passaggio contestato dalla Fnsi.

La norma sulla diffamazione contenuta nel disegno di legge in materia di contrasto alle intimidazioni nei confronti degli amministratori locali era «in palese contrasto con quanto veniva discusso in commissione Giustizia sul tema e quindi l'Aula ha trovato la coerenza nel toglierla da questo ddl. Mi pare la si possa reputare una buona notizia. Ora speriamo che si possa al più presto calendarizzare anche il provvedimento sulla riforma della diffamazione». Così il presidente del Senato, Pietro Grasso, a margine della presentazione del premio “Franco Giustolisi”, ha commentato la decisione di stralciare dal testo in discussione a Palazzo Madama il riferimento alla diffamazione.

«Prendiamo atto con soddisfazione – rispondono il segretario Lorusso e il presidente Giulietti – delle parole chiare ed inequivocabili del presidente del Grasso che ha ribadito, ancora una volta, come non possano esserci equivoci sull'eliminazione della previsione della pena detentiva nel testo di riforma del reato di diffamazione».

E sulla speranza che si possa al più presto calendarizzare il disegno di legge sulla diffamazione, i vertici della Fnsi ribadiscono: «Il provvedimento dovrà portare all'abrogazione del carcere per i reati di opinione, come richiesto dalle istituzioni comunitarie, e ci auguriamo anche che possa finalmente introdurre norme che scoraggino l'uso delle "querele temerarie", divenute un vero e proprio strumento di intimidazione nei confronti dei cronisti».

Il ddl sulla diffamazione che, come ha ricordato anche il presidente Grasso, non prevede il carcere per i giornalisti è attualmente in commissione Giustizia al Senato dopo l'ok della Camera arrivato a giugno 2015.

Osce su ddl Senato: «Un passo nella giusta direzione»
La Rappresentante dell’Osce per la libertà dei media, Dunja Mijatovic, ha accolto con favore la decisione del Senato di non inserire alcun riferimento alla diffamazione a mezzo stampa nel disegno di legge contro le intimidazioni ad amministratori pubblici, politici e magistrati.
«La decisione di non aumentare la durata massima della prigione è un passo nella giusta direzione», ha detto Mijatovic in una dichiarazione diffusa oggi. E ha poi aggiunto: «La detenzione è una sanzione sproporzionata e crea un effetto raggelante sulla libertà di stampa».
La Rappresentante dell’Osce ha anche invitato gli Stati membri a depenalizzare il reato di diffamazione.
Sul disegno di legge che avrebbe aggravato le pene detentive per i giornalisti, Dunja Mijatovic era già intervenuta il 27 maggio.

Da: Ossigeno per l'informazione

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