Un presunto dossieraggio contro il quotidiano genovese Il Secolo XIX per fare pressione sull'editore e ammorbidire la linea del giornale sarebbe stato costruito dall'ufficio stampa del presidente di Regione Liguria Marco Bucci, guidato dal portavoce Federico Casabella. Secondo quanto riportano mercoledì 11 marzo 2026 Repubblica e Il Fatto Quotidiano, l'ufficio stampa di Bucci avrebbe più volte e sistematicamente realizzato diversi documenti inviati poi all'editore per lamentarsi del fatto che, durante la campagna elettorale per le comunali a Genova, il giornale avesse una linea troppo sbilanciata in favore dell'allora candidata del centrosinistra Silvia Salis, oggi sindaca, a sfavore del candidato del centrodestra Pietro Piciocchi.
Il caso nasce da un'istruttoria aperta dall'Ordine dei giornalisti della Liguria. La vicenda vede coinvolto anche il direttore del Secolo XIX, Michele Brambilla, la cui posizione è stata archiviata dall'Ordine. Il direttore ha poi querelato per diffamazione Casabella, secondo il quale sarebbe stato lo stesso Brambilla a chiedere «quelli che non erano dossier ma semplici rassegne stampa».
Dopo l'esposto presentato dal direttore Brambilla contro Casabella per le dichiarazioni rilasciate nel corso di un'audizione davanti all'Ordine dei giornalisti, in cui avrebbe parlato del presunto accordo tra lo stesso direttore e il governatore Bucci, la procura di Genova ha quindi aperto un'inchiesta. L'esposto è stato depositato in procura il 6 marzo e ipotizza il reato di diffamazione aggravata. Il fascicolo d'inchiesta al momento è contro ignoti.
«Ciò che emerge dalla vicenda di Genova è l'ennesimo tentativo della politica di voler condizionare il lavoro dei colleghi del Secolo XIX. Negli anni la redazione ha saputo dimostrare autonomia e indipendenza dai potentati di turno e, talvolta, anche rispetto a qualche direttore», commenta la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante.
«La Federazione della Stampa – aggiunge – è al fianco dei colleghi oggetto del report della Regione Liguria. Per il resto toccherà all'Ordine dei giornalisti della Liguria, al quale si rinnova piena fiducia, vagliare eventuali comportamenti scorretti».
Anche il Comitato di redazione del quotidiano prende posizione sulla vicenda con una comunicato diffuso nella serata dell’11 marzo. «Il Cdr del Secolo XIX, dopo la comunicazione fatta alla Redazione nel tardo pomeriggio martedì 10 marzo dalla Direzione e dopo le notizie comparse sulla stampa nella giornata di mercoledì 11 marzo che riguardano il nostro giornale e il lavoro di noi giornalisti monitorato in un dossier elaborato dallo staff della comunicazione del presidente della Regione Liguria Marco Bucci, ha chiesto un incontro urgente all’Azienda», spiegano i rappresentanti sindacali.
«Blue Media Srl, società editrice del Secolo XIX, ha ribadito 'che l’acquisizione della testata ha avuto la finalità di assicurare la continuità della stessa e dell’azienda come storica voce autorevole di informazione in Liguria e nel Paese. L’editore ha inteso e intende salvaguardare la piena indipendenza della Direzione e della Redazione, mantenendo una piena e doverosa consuetudine di apertura e ascolto verso i rappresentanti delle istituzioni e dei corpi sociali in una logica di reciproca correttezza'», riporta ancora il Cdr.
«I giornalisti del Secolo XIX, che in 140 anni di storia mai si sono fatti condizionare dalla politica o da altri potentati di turno, proseguiranno il proprio lavoro in piena autonomia. La Redazione, che in questi mesi senza condizionamento alcuno, ha lavorato al servizio dei propri lettori come voce autorevole di Genova e della Liguria, continuerà a farlo in maniera libera e indipendente», assicura infine il Cdr. (mf)