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Internazionale 07 Gen 2026

Giornalista italiano fermato ed espulso dal Venezuela

Stefano Pozzebon, 35enne collaboratore della Cnn, è stato bloccato per ore e poi imbarcato su un volo per la Colombia. Sono in tutto 14, in base a quanto denunciato dal Sindacato nazionale dalla stampa, i reporter arrestati durante le operazioni condotte dalle forze del regime chavista mentre coprivano l'insediamento della sessione parlamentare.

Un giornalista italiano che collabora con la Cnn, il 35enne Stefano Pozzebon, è stato fermato ed espulso dal Venezuela al suo arrivo lunedì 5 gennaio 2026 all'aeroporto di Caracas: bloccato per ore, è stato poi imbarcato su un volo per la Colombia. Secondo quanto riporta l'agenzia Ansa, che cita fonti qualificate, Pozzebon avrebbe un permesso residenza in Venezuela dove era già stato nel mese di dicembre.

Sono in tutto 14, in base a quanto denunciato il giorno dell'Epifania dal Sindacato dalla stampa venezuelana (Sntp), i reporter arrestati durante le operazioni condotte dalle forze del regime chavista nella zona attorno nell'Assemblea nazionale mentre coprivano l'insediamento della sessione parlamentare.

Secondo il sindacato nazionale undici dei fermati lavorano per organi di stampa e agenzie internazionali, e uno per media locali. Nelle ore successive 13 di loro sono stati rilasciati mentre uno è stato espulso. Sntp riferisce anche di due giornalisti, uno spagnolo e uno colombiano, arrestati al confine tra Cúcuta e San Antonio. Sono stati liberati dopo essere stati trattenuti in isolamento per diverse ore.

«Si tratta di una situazione allarmante e ribadiamo la nostra richiesta di avere garanzie per il libero esercizio del giornalismo, la fine della persecuzione e il rilascio dei 23 cronisti e operatori dei media venezuelani ancora detenuti», concludono i rappresentanti dei giornalisti.

Sono intanto almeno 28, oltre al cooperante Alberto Trentini, gli italiani ancora detenuti in Venezuela per motivi politici. Ne dà conto, mercoledì 7 gennaio, il quotidiano Avvenire, che ricorda anche il caso del giornalista italo-venezuelano Biagio Pilieri, arrestato per la sua attività politica e giornalistica. (mf)

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