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Minacce | 02 Nov 2020
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Giornalisti minacciati e insultati dopo la notte di guerriglia a Firenze, Ast: «Tutela per chi fa cronaca»

«Insulti e intimidazioni verbali non nascondono il pericolo che si possa creare un clima nel quale chiunque può credere di poter passare dalle parole ai fatti con conseguenze ancora più gravi», rileva l'Assostampa, che rinnova l'appello alle istituzioni affinché sia garantita l'incolumità dei colleghi.
Notte di guerriglia a Firenze (Foto: corrierefiorentino.corriere.it)

Il presidente Sandro Bennucci e tutti gli organismi dirigenti dell'Associazione Stampa Toscana, «stigmatizzano e condannano l'attacco via social ai giornalisti del Corriere Fiorentino, ed in particolare al collega Simone Innocenti, dopo la guerriglia della sera di venerdì 30 ottobre nel centro storico di Firenze. Epiteti come quello di 'pennivendoli' – scrivono i vertici dell'Assostampa –, che sono tra quelli risuonati anche durante gli scontri nei confronti di tutti i giornalisti che erano lì a fare cronaca, pesano come pietre se espressi contro chi ha il diritto ed il dovere di informare i cittadini, anche a rischio della propria incolumità».

Insulti e intimidazioni verbali, incalza il sindacato regionale, «non nascondono il pericolo che si possa creare un clima nel quale chiunque può credere di poter passare dalle parole ai fatti con conseguenze ancora più gravi. L'Associazione Stampa Toscana, ancora una volta, fa appello alle Istituzioni, e al prefetto di Firenze, Laura Lega, perché venga garantito il diritto di cronaca, libero da qualsiasi condizionamento, e si pone, come sempre, al fianco di tutti i colleghi nel duro, difficile e ormai decisamente rischioso lavoro quotidiano».

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