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La home page del sito web della Città di Salerno (Foto: sindacatogiornalisti.it)
Associazioni 02 Mag 2017

La Città di Salerno, i giornalisti in stato di agitazione: affidati al Cdr 7 giorni di sciopero

Preoccupa il piano industriale presentato dall'azienda al Cdr: «Al momento solo tagli e nessun investimento». Redazione contraria ad affidare all'esterno il sito web e settori strategici dell'informazione locale. Il Sindacato unitario giornalisti della Campania al fianco dei colleghi.

Giornalisti della Città di Salerno sul piede di guerra dopo la presentazione al Cdr del piano industriale. L'azienda, «che meno di sei fa – ricorda il Sindacato unitario giornalisti della Campania – si era impegnata al tavolo con Fnsi e Fieg non solo a non toccare gli stipendi dei lavoratori ma anche a investire per il rilancio e la crescita del quotidiano», ha invece presentato alla redazione un piano che, lamenta l'assemblea dei redattori, «al momento prevede solo tagli».

L'azienda ha anche annunciato di voler «smembrare – lamenta la redazione – il prodotto editoriale», affidando all'esterno il confezionamento del sito web e di settori strategici dell'informazione locale, mentre sta per cessare la fornitura delle pagine e dei servizi nazionali da parte del Gruppo l'Espresso, dopo che è già venuto meno il supporto delle agenzie di stampa e fotografiche.

Per questo, l'assemblea dei redattori ha deciso all'unanimità di proclamare lo stato di agitazione e ha dato mandato al Cdr di gestire un primo pacchetto di sette giorni di sciopero, sollecitando all'azienda un incontro urgente «per sgomberare il campo da comunicazioni equivoche e avere assicurazioni sul rispetto delle procedure sindacali e sui diritti acquisiti al momento della cessione del ramo d'azienda da parte del Gruppo Editoriale l'Espresso alla Edizioni Salernitane», chiosa la nota dei giornalisti.

Al fianco dei colleghi il Sindacato unitario giornalisti della Campania, che esprime «forte  preoccupazione per i tagli al costo del lavoro e per il piano di riorganizzazione proposti dall'azienda» e conferma di star facendo ogni sforzo di mediazione per trovare una soluzione alla vertenza, denunciando dall'altra parte una rigidità incomprensibile dell'azienda, «che non aiuta – conclude il Sugc – la trattativa in corso».

Di seguito i documenti dell'Assemblea dei redattori e del sindacato regionale.

Il documento dell'Assemblea dei redattori de “La Città”
L'Assemblea dei redattori del quotidiano “la Città”, convocata in seduta straordinaria ieri pomeriggio, nel ribadire la forte preoccupazione sul già contestato “piano industriale” - che al momento prevede solo tagli e nessun investimento - illustrato per iscritto dalla società editrice al comitato di redazione lo scorso 26 aprile, ha deciso all'unanimità di proclamare lo stato di agitazione e ha dato mandato al Cdr di gestire un primo pacchetto di sette giorni di sciopero.
La redazione, che in venti anni di duro lavoro ha consentito a questo quotidiano di conquistare il primato delle vendite nella provincia di Salerno, accompagnato anche dalla leadership della raccolta pubblicitaria, si oppone allo smembramento del prodotto editoriale “la Città” e respinge fermamente la proposta di affidare all'esterno il confezionamento del sito web e di settori strategici dell'informazione locale.
A fronte di una disponibilità manifestata a riconsiderare gli accordi economici aziendali già esistenti sul lavoro domenicale, la redazione contesta all'azienda lo slittamento dell'incontro per la definizione delle trattative in corso, nonostante dal 2 maggio cessi la fornitura delle pagine e dei servizi nazionali da parte del Gruppo Editoriale l'Espresso, dopo che è già venuto meno il supporto delle agenzie di stampa e fotografiche Ansa, LaPresse, Italpress e 9 Colonne.
La redazione, pertanto, sollecita all'azienda un incontro urgente, nella giornata di martedì 2 maggio, per sgomberare il campo da comunicazioni equivoche, contraddittorie e allarmanti – filtrate nelle ultime ore – sulla gestione degli accessi al sistema editoriale dall'esterno della redazione e per avere assicurazioni sul rispetto delle procedure sindacali e sui diritti acquisiti dai redattori al momento della cessione del ramo d'azienda da parte del Gruppo Editoriale l'Espresso Spa alla Edizioni Salernitane Srl.

Il documento del Sindacato unitario giornalisti della Campania
Il Sindacato unitario giornalisti della Campania è al fianco dei colleghi de La Città, che hanno proclamato lo stato di agitazione e chiesto un incontro urgente all'azienda. Il Sugc, che è impegnato senza sosta a difendere i diritti dei colleghi e sta facendo ogni sforzo di mediazione per trovare una soluzione alla vertenza, esprime forte preoccupazione per i tagli al costo del lavoro e per il piano di riorganizzazione proposti dall'azienda, che meno di sei fa si era impegnata al tavolo con Fnsi e Fieg non solo a non toccare gli stipendi dei lavoratori ma anche a investire per il rilancio e la crescita del quotidiano.
Sorprende il fatto che, di fronte alla disponibilità e al senso di responsabilità mostrati dalla redazione, l'azienda abbia risposto con una rigidità incomprensibile, che non aiuta la trattativa in corso. In qualsiasi piano di riorganizzazione la centralità della redazione non può essere mai messa in discussione. L'impiego di service esterni può essere utile alla fattura del giornale nell'ottica di un contributo ma in nessun modo può essere sostitutivo di servizi fondamentali in capo alla redazione, a partire dalla fattura del sito Internet.
Il Sugc invita dunque l'azienda a riconsiderare le proprie posizioni nell'interesse del giornale che negli ultimi mesi, grazie allo sforzo dei colleghi e della direzione, è riuscito nell'impresa di incrementare la raccolta pubblicitaria e il numero di copie vendute, in controtendenza con quanto avviene oggi nel mercato editoriale.

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