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Appuntamenti 19 Ott 2007

La “Salute in Cronaca”, quarto seminario per giornalisti e addetti della Sanità il 15 novembre a Verona, a cura dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto e dell’Azienda ospedaliera di Verona

“Quando scoppia la notizia - La comunicazione di crisi fra diritto di cronaca e diritto alla parola”: un tema scottante per l’informazione e per le strutture sanitarie

“Quando scoppia la notizia - La comunicazione di crisi fra diritto di cronaca e diritto alla parola”: un tema scottante per l’informazione e per le strutture sanitarie

Quarta edizione del seminario d’aggiornamento “la Salute in Cronaca” il 15 novembre al Centro congressi dell’hotel “Leon D’Oro” di Verona. Il seminario è un’iniziativa di formazione nata nel 2004 per iniziativa del Consiglio regionale del Veneto dell’Ordine dei Giornalisti d’intesa con l’Ufficio Stampa dell’Azienda Ospedaliera di Verona. Formazione e aggiornamento sono compiti istituzionali a cui il Consiglio regionale dell’Ordine, presieduto da Gianluca Amadori, dedica molta attenzione, come dimostra la nascita della Scuola di giornalismo intitolata a Dino Buzzati. Con questa iniziativa ci si è rivolti, in particolare, al settore dell’informazione attinente la salute e la sanità, settore di particolare delicatezza, considerate le responsabilità intrinseche al fatto stesso di diffondere notizie e informazioni che possono determinare orientamenti e scelte che incidono sulle prospettive e la qualità di vita dei cittadini. Per la quarta edizione de “La Salute in Cronaca” è stato scelto un tema cruciale per l’attività di ogni ente o azienda: la comunicazione di crisi. Negli anni passati si è esplorato il problema della credibilità delle fonti dell’informazione medico-sanitaria, i riscontri possibili sulla base dell’Evidenza, il problema della privacy. L’obiettivo del seminario è quello di aiutare i giornalisti a fare della buona informazione, rispettosa del diritto\dovere di cronaca e del rapporto di fiducia che essi sono chiamati a coltivare con il pubblico. La “malainformazione” rischia oggi d’essere il pendant della “malasanità”. Solo l’abitudine a lavorare insieme e a confrontarsi sui problemi nell’interesse del cittadino potrà costruire un’efficace e corretta informazione sanitaria, lontana dal sensazionalismo e dal miracolismo che spesso disorientano il pubblico.. Gli incontri, ideati da Maria Fiorenza Coppari, vice-Presidente dell’Ordine dei giornalisti del Veneto, hanno anche lo scopo di creare un rapporto di collaborazione non solo fra i giornalisti degli Uffici Stampa ed i colleghi delle testate, ma anche fra giornalisti e operatori delle Amministrazioni. Ciò sulla base del presupposto che i giornalisti degli Uffici Stampa siano i garanti del diritto del cittadino ad essere informato correttamente . Tale diritto è stato più volte sottolineato dal legislatore come un dovere per la Pubblica Amministrazione. Quando scoppia la notizia, però, ogni buon proposito di collaborazione e disponibilità sembra annientato dal pressing che i giornalisti esercitano sull’ente per ottenere risposte esaurienti e tempestive. Non è facile mantenere il controllo e la prima reazione istintiva può essere quella di chiudersi in difesa, sottraendosi al confronto. Ma l’esperienza dimostra che questa non è l’opzione migliore. E nelle strutture in cui non c’è l’apporto della professionalità giornalistica dell’Ufficio stampa il problema è ancora più acuto . “La salute in Cronaca” quest’anno si propone di aiutare a capire come reagire per affrontare il “deep impact” con la notizia che scotta, quella che non può aspettare. Il seminario inizierà con una provocazione: la testimonianza di Moreno Morello, l’inviato di “Striscia la notizia” che in candide vesti porta le telecamere sul luogo del “deep impact” con la notizia che scotta. Il seminario offrirà, quindi, il contributo di docenti di vasta esperienza nel settore della informazione e della comunicazione pubblica, come Pier Carlo Sommo, Capo Ufficio stampa e responsabile relazioni esterne dell’Asl 3 di Torino e Susanna Cressati dell’Agenzia d’informazione della Regione Toscana, che entreranno nel merito della comunicazione di crisi con l’illustrazione di case history nate da situazioni di crisi da loro affrontate negli ospedali piemontesi e toscani. Sarà possibile approfondire il modus operandi del giornalista che affronta un’inchiesta, grazie al contributo di Orazio Carruba, Direttore della Scuola di giornalismo “Dino Buzzati”, e del giornalista Edoardo Pittalis, vice-Direttore del “Gazzettino”. Ma quali sono i riflessi delle notizie sul pubblico e quali le responsabilità del giornalista, soprattutto quando affronta i temi della salute? Ne parleranno, illustrando un’indagine sul caso Lipobay, Pieluigi Cussotto di Maya Idee che cura anche l’organizzazione del seminario e il giornalista Maurizio Corte, docente del Corso di laurea in Scienze della Comunicazione e giornalismo dell’Università di Verona. Un’esperienza innovativa per la comunicazione delle emergenze via web sarà presentata da Enzo Bon, responsabile della comunicazione web del Comune di Venezia. I lavori saranno conclusi da una tavola rotonda sullo stato dell’arte ed il futuro dei giornalisti degli Uffici stampa della Pubblica amministrazione, con la partecipazione, fra gli altri, di Giovanni Rossi, segretario generale aggiunto e Coordinatore del Dipartimento Uffici stampa della Fnsi. I lavori del Seminario avranno inizio alle ore 8.30 per concludersi alle 14.15.

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