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Giornalisti 01 Mar 2016

“Giornalisti, pensioni e cause di lavoro”, oggi conferenza stampa alla Camera

I giornalisti italiani stanno pagando sulla loro pelle non solo il costo della drammatica crisi dell’editoria ma anche quello di una legislazione inadeguata sulla previdenza che penalizza i più deboli, così come le conseguenze della giustizia lumaca sulle cause di lavoro che non arriva mai. Su questi temi alcuni giornalisti hanno organizzato per martedì 1 prima una conferenza stampa nella sala stampa della Camera con la partecipazione della Fnsi, delle Associazioni stampa Romana e dell’Emilia-Romagna (Aser) e il contributo di alcuni parlamentari.

I giornalisti italiani stanno pagando sulla loro pelle non solo il costo della drammatica crisi dell’editoria ma anche quello di una legislazione inadeguata sulla previdenza che penalizza i più deboli, così come le conseguenze della giustizia lumaca sulle cause di lavoro che non arriva mai. Su questi temi alcuni giornalisti hanno organizzato per martedì 1 prima una conferenza stampa nella sala stampa della Camera con la partecipazione della Fnsi, delle Associazioni stampa Romana e dell’Emilia-Romagna (Aser) e il contributo di alcuni parlamentari.

Over 55 disoccupati, troppo vecchi per trovare nuovo lavoro e troppo giovani per andare in pensione. Giovani e precari iscritti alla gestione separata senza ammortizzatori sociali e con la prospettiva di pensioni da fame. Cause di lavoro promosse in difesa dei diritti che vanno avanti per 8-10 anni prima della sentenza definitiva. I giornalisti italiani stanno pagando sulla loro pelle non solo il costo della drammatica crisi dell’editoria ma anche quello di una legislazione inadeguata sulla previdenza che penalizza i più deboli, così come le conseguenze della giustizia lumaca sulle cause di lavoro che non arriva mai.
Su questi temi alcuni giornalisti, con la partecipazione della Federazione nazionale della stampa, delle Associazioni stampa Romana e dell’Emilia-Romagna (Aser) e il contributo di alcuni parlamentari, promuovono iniziative per:   

-modificare la normativa sul ricongiungimento oneroso dei contributi che obbliga i giornalisti a ripagarsi a peso d’oro la previdenza degli anni di lavoro autonomo per poter andare in pensione anticipata;

-riconoscere agli iscritti alla gestione separata Inpgi prestazioni e servizi simili a quelli assicurati dalla gestione principale, a cominciare dall’indennità di disoccupazione;

-eliminare la “finestra d’uscita” di ben 21 mesi per chi va in pensione con il sistema della “totalizzazione” dei contributi tra diverse gestioni;

-introdurre una corsia preferenziale con tempi certi e definiti, molto più rapidi di quelli attuali, per le cause di lavoro.

Per illustrare le iniziative in itinere e allo studio martedì 1 marzo, alle ore 11,30, nella Sala stampa della Camera dei deputati si terrà una conferenza stampa a cui parteciperanno le onorevoli Sandra Zampa e Marialuisa Gnecchi e il senatore Giorgio Pagliari; l’ex presidente Fnsi, Giovanni Rossi; i segretari di Stampa Romana, Lazzaro Pappagallo e dell’Aser, Serena Bersani; l’avvocato giuslavorista patrocinante in Cassazione, Marco Petrocelli; i giornalisti promotori dell’iniziativa Daniela Binello (PRESSing) e Claudio Visani.

Per partecipare è richiesto l'accreditamento preventivo all'Ufficio Stampa della Camera dei Deputati.

Foto: it.wikipedia.org

@fnsisocial

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