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La nave Geo Barents di Medici senza Frontiere (Foto: Candida Lobes/MSF)
Libertà di informazione  10 Dic 2022

Il divieto, recita una circolare firmata dal capo di gabinetto del prefetto, "in considerazione anche della presenza di minori". «La loro tutela non può diventare il pretesto per impedire ai cronisti di esercitare il proprio diritto-dovere di informare i cittadini», la replica del sindacato.

In occasione dell'arrivo di una nave di migranti nel porto di Salerno, previsto per domenica 11 dicembre 2022, una circolare firmata dal capo di gabinetto del prefetto informa che i giornalisti potranno seguire le operazioni sostando in un'area dedicata e, soprattutto, che non sarà consentito effettuare riprese filmate e fotografiche "in considerazione anche della presenza di minori".

«Dopo la vergogna consumatasi in occasione degli sbarchi in Sicilia, con i giornalisti messi di fatto nelle condizioni di non poter lavorare si vuole imporre nuovamente una sorta di bavaglio di Stato per impedire ai cronisti di esercitare il loro diritto-dovere di informare», osservano, in una nota, Federazione nazionale della Stampa italiana e Sindacato giornalisti della Campania.

«Ferme restando le esigenze di sicurezza, ai giornalisti, ai quali fra l'altro viene chiesto di accreditarsi, deve essere consentito di fare il loro lavoro nell'interesse dei cittadini ad essere informati. La tutela dei minori che si trovano sulla nave - incalzano Fnsi e Sugc - non può diventare il pretesto per vietare le riprese filmate e fotografiche, visto che le norme deontologiche della professione giornalistica prevedono precisi obblighi a tutela dei minori stessi ai quali tutti i cronisti devono attenersi, senza che qualcuno, dall'alto, imponga inutili bavagli».

Di un «ennesimo attacco alla libertà di informazione e al diritto di cronaca, questa volta da parte del governo» parla anche l'Usigrai, che bolla come «pretestuoso» il divieto della prefettura di effettuare riprese filmate dello sbarco di migranti previsto nel porto di Salerno.

«I giornalisti - si legge in una nota dell'Esecutivo Usigrai - conoscono le norme deontologiche sulla tutela dei minori e sapranno applicarle anche per le immagini da effettuare in relazione agli sbarchi. Eventuali violazioni non potranno che essere valutate ex post. Il ministro dell'Interno intervenga per ripristinare il diritto di cronaca e garantire cosi ai cittadini quello ad essere informati».

@fnsisocial