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Servizio pubblico | 15 Feb 2020
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Multa Agcom alla Rai, Usigrai: «Ora paghi chi ha sbagliato»

Irrogata una sanzione di 1,5 milioni per "accertate violazioni del contratto di servizio". «Provvedimento senza precedenti, che dimostra che le nostre denunce erano fondate. Chi ha consentito le violazioni non può restare al proprio posto», incalzano i rappresentanti dei giornalisti del servizio pubblico.
Multa di 1,5 milioni alla Rai, Usigrai: «Ora paghi chi ha sbagliato»

Il Consiglio dell'Agcom ha accertato, con due diverse delibere, alcune violazioni degli obblighi di contratto di servizio da parte della concessionaria del servizio pubblico radiotelevisivo. In particolare, in merito a numerosi episodi riguardanti la programmazione diffusa dalle tre reti generaliste, l'Autorità ha accertato il mancato rispetto da parte di Rai dei principi di indipendenza, imparzialità e pluralismo e ha irrogato una sanzione pecuniaria di 1,5 milioni di euro. L'Agcom ha inoltre accertato il mancato rispetto dei principi di non discriminazione e trasparenza, in relazione al pricing effettivamente praticato, dalla concessionaria Rai, nella vendita degli spazi pubblicitari.

L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha deciso di irrogare la sanzione, con il voto contrario del commissario Mario Morcellini e l'astensione del commissario Francesco Posteraro, in ragione dell'ampiezza e della durata delle infrazioni, ma tenendo conto di alcune iniziative ripristinatorie.

L'Autorità ha poi diffidato la concessionaria pubblica affinché elimini, nella vigenza del contratto di servizio 2018-2022, le violazioni e gli effetti delle infrazioni accertate, adottando specifiche misure volte a garantire il rispetto degli obblighi e a evitare il ripetersi delle violazioni in futuro, richiamando l'importanza della responsabilità editoriale pubblica della concessionaria.

«Nella vigilanza della missione di servizio pubblico – precisa Agcom – non sono le singole fattispecie, su cui la società ha spesso messo in atto azioni ripristinatorie o correttive, a rilevare ma l'effetto che tali condotte hanno generato e potrebbero generare sui valori della collettività e i diritti dei cittadini, nonché sul valore di utilità pubblica e sociale del canone del servizio della concessionaria».

Una decisione, di cui l'azienda «prende atto con grande stupore», che innesca la reazione dei rappresentanti dei giornalisti del servizio pubblico. «Ora la multa la deve pagare chi ha sbagliato. Gli errori che hanno portato l'Agcom a sanzionare la Rai – afferma l'esecutivo Usigrai – non possono ricadere su tutti i dipendenti e sui cittadini. Il provvedimento dell'Autorità è senza precedenti, e dimostra che le nostre denunce su violazioni dei valori del contratto di servizio erano fondate».

«Ora – incalzano i giornalisti –  serve che si stabilisca il principio che chi sbaglia paga. Ma la responsabilità, oltre che economica, è etica e professionale: chi ha consentito, in testate giornalistiche e reti, la violazione reiterata e manifesta dei valori del Servizio Pubblico ha dimostrato di non poter più restare al proprio posto. Per questo auspichiamo che l'Agcom renda noti i fatti sui quali ha fondato la propria decisione».

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