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Il segretario dell'Usigrai, Vittorio Di Trapani
Servizio pubblico 28 Nov 2019

Nomine Rai, l'Usigrai: «Indecente bulimia di poltrone. Intervenga l'ad»

I rappresentanti dei giornalisti del servizio pubblico esortano Salini a usare i «poteri pieni e ampi» di cui dispone per «chiudere fuori da viale Mazzini diktat e veti dei partiti» e per «scegliere professioniste e professionisti interni di primo livello».

«La lettura dei giornali di oggi restituisce un quadro indecente rispetto alla bulimia di poltrone Rai. I partiti di governo nelle piazze urlano 'fuori i partiti dalla Rai', poi nelle segrete stanze si lanciano sulla preda da spolpare'». Lo denuncia, in una nota, l'Esecutivo Usigrai.

«Dove è la riforma della governance promessa? Eppure – aggiungono i rappresentanti dei giornalisti del servizio pubblico – è nel programma di questo governo e i testi da cui partire non mancano. Visto quindi che non si può chiedere a Dracula di mettersi a dieta dal sangue, serve uno scatto di reni dell'amministratore delegato. Ha poteri pieni e ampi. Li usi per chiudere fuori da viale Mazzini diktat e veti dei partiti. Li usi per scegliere professioniste e professionisti interni di primo livello: con indiscutibili e riconosciuti curricula in linea con valori del Contratto di Servizio, in particolare del pluralismo, dell'autonomia e dell'indipendenza».

L'ad, incalza l'Esecutivo Usigrai, «sveli l'ipocrisia dei partiti. Gli unici ai quali deve rispondere sono i cittadini, quelli che pagano il canone. Presenti una squadra che sappia garantire quel diritto all'informazione che rientra nei principi e nei valori della nostra Costituzione e del Contratto di Servizio, una squadra della quale essere convinto e orgoglioso davanti ai cittadini».

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