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Minacce | 18 Apr 2020
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Nuove minacce a Carlo Verdelli, Fnsi: «Individuare esecutori e mandanti»

Pubblicato su Twitter, da un account anonimo poi rimosso, un finto manifesto funebre che dà notizia della 'cancellazione' del direttore di Repubblica, definito 'odiatore quotidiano'. La solidarietà del sindacato, che chiede al Viminale di attivarsi per arginare le intimidazioni ai cronisti provenienti da gruppi nazifascisti, e del Cdr: «Massima vicinanza».
Carlo Verdelli in una foto del 2016 (Foto: Archivio Ansa)

Ancora minacce di morte a Carlo Verdelli, già costretto a una vita sotto scorta. L'account Twitter @machiavellico2 (poi rimosso) ha pubblicato venerdì 17 aprile un finto manifesto funebre che dà notizia della "cancellazione" del direttore di Repubblica, definito "odiatore quotidiano", riportando anche la data di morte: il 23 aprile 2020.

«Come ormai accade da mesi, l'odio contro il direttore e i giornalisti di Repubblica viaggia sui social network, veicolato da account anonimi. L'ennesimo episodio è purtroppo solo l’ultimo, in ordine di tempo, di una lunga serie cominciata con minacce e intimidazioni provenienti da gruppi di estrema destra. Al direttore, al Cdr e a tutta le redazione va la solidarietà della Federazione nazionale della Stampa italiana. Ma gli attestati di vicinanza non bastano», rilevano Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti, segretario generale e presidente della Fnsi.

«È necessario - aggiungono - che il ministero dell'Interno si attivi per risalire agli esecutori e ricostruire la linea dei mandanti delle intimidazioni a Verdelli, che sono attacchi alla libertà del giornale che dirige e alla libertà di informazione nel nostro Paese. La Fnsi ha chiesto di convocare una riunione tematica dell'Osservatorio per la sicurezza dei giornalisti istituito al Viminale per mettere a punto misure per arginare le minacce ai cronisti provenienti da gruppi di ispirazione nazifascista».

Il Cdr di Repubblica: «Massima vicinanza al direttore»
Ancora una minaccia di morte indirizzata al nostro direttore Carlo Verdelli. L'ennesima. Un'escalation di intimidazioni che hanno il chiaro obiettivo di condizionare il lavoro di Repubblica e dei suoi giornalisti. Il Cdr, nell'esprimere massima vicinanza al direttore, ribadisce ancora una volta che il giornale non ha paura e non si sottrarrà mai al dovere di garantire ai lettori un'informazione libera, corretta e indipendente.

@fnsisocial
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